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Cpo-Fnsi 12 Gen 2006

Le parole delle giornaliste per uscire dal silenzio Sabato 14, a Milano e Roma, due piazze per la libertà e per i diritti

Da tutta Italia anche le giornaliste hanno aderito alla manifestazione nazionale "Usciamo dal silenzio" che si tiene sabato 14 gennaio a Milano in difesa delle legge 194 e,

Da tutta Italia anche le giornaliste hanno aderito alla manifestazione nazionale "Usciamo dal silenzio" che si tiene sabato 14 gennaio a Milano in difesa delle legge 194 e,

come recita lo slogan, della "libertà femminile all'origine della vita" (su www.usciamodalsilenzio.org). Oltre cento fra loro hanno inoltre sottoscritto la "lettera aperta" alle colleghe con cui ci si impegna a che i temi della manifestazione abbiano, sulle pagine e nelle trasmissioni da loro curate, la più ampia informazione possibile. Moltissime parteciperanno anche di persona al corteo, che si muoverà alle ore 14 da piazza Duca d'Aosta (davanti alla stazione Centrale) e che, dopo aver percorso via Vittor Pisani, via Turati e via Manzoni, confluirà in piazza del Duomo. Alle colleghe che chiedono indicazioni logistiche la Cpo della Federazione nazionale della Stampa dà appuntamento per le ore 14 in piazza Duca d'Aosta, ai piedi del Pirellone. Per informazioni: pari.opportunita@fnsi.it; 06.6833879; 3492682145; 3358103537 Sabato, a Milano e Roma, due piazze per la libertà e per i diritti: a Milano le donne tornano a manifestare in difesa della Legge 194 e della libertà femminile, a Roma uomini e donne chiedono una Legge sul riconoscimento delle coppie di fatto. Respingere l’attacco alla 194, una legge che ha ben funzionato tutelando la salute delle donne e riducendo il numero delle interruzioni di gravidanza, significa fare argine al rischio di un inaccettabile arretramento sul piano dell’autodeterminazione delle donne. La posta in gioco delle due mobilitazioni è la stessa: ribadire il fondamentale concetto della laicità dello Stato, affermare la libertà di donne e uomini di decidere di sé, delle proprie vite e di quelle a venire. La Commissione Pari Opportunità del sindacato dei giornalisti Rai aderisce alle due manifestazioni e chiede che l’informazione, soprattutto quella del servizio pubblico, non metta il silenziatore ma dedichi dirette, servizi e approfondimenti alle ragioni delle migliaia di donne e di uomini che sabato scenderanno in piazza per difendere diritti e libertà. Commissione Pari Opportunità Usigrai Molte colleghe stanno sottoscrivendo l'APPELLO ALLE GIORNALISTE perché i temi della manifestazione nazionale (in difesa della legge 194 e della sua corretta applicazione; che si terrà a Milano il 14 gennaio dalle ore 14) godano della più puntuale e completa informazione. Per aderire: pari.opportunita@fnsi.it. Il testo dell'appello, oltre che su questo sito federale (http://www.fnsi.it/Contenuto/Cpo/Documentazione.htm) è anche su (http://www.usciamodalsilenzio.org/giornaliste.pdf) LETTERA APERTA ALLE COLLEGHE GIORNALISTE Care colleghe, molte di voi avranno letto dell'assemblea affollatissima "usciamo dal silenzio" che si è svolta il 29 di novembre alla Camera del Lavoro di Milano. Noi c'eravamo, convinte come le altre che l'offensiva sulla 194 non sia soltanto mirata ad una legge che ha ben funzionato, ma porti in sé un attacco alla libertà femminile e all'autodeterminazione delle donne che pensiamo siano un utile termometro del livello di democrazia e di libertà del nostro paese. Da quella serata è nata l'idea di organizzare a Milano una manifestazione nazionale il 14 gennaio (sul sito http://www.usciamodalsilenzio.org si trovano tutte le info e l'appello per la manifestazione che ha superato quota mille adesioni). Vi scriviamo innanzitutto per condividere con voi il cammino che abbiamo iniziato e coinvolgere chi di voi lo vorrà, ma anche perché pensiamo sia responsabilità di tutte e di ciascuna una informazione corretta ed esauriente su quanto intorno a questo tema si va muovendo. Sulla 194 come sulle iniziative che le donne di tutta Italia stanno mettendo in campo. Indipendentemente dalle posizioni personali e dei giornali in cui lavoriamo non si può oscurare il fatto che, pur nella penuria di risorse, la 194 è una legge che ha ben funzionato, tutelando la salute delle donne, rispettandone la scelta e lavorando sulla prevenzione delle gravidanze indesiderate, come dimostra il costante calo degli aborti. E ci piacerebbe trovasse spazio la notizia - perché di questo si tratta - che migliaia e migliaia di donne in Italia stanno riprendendo parola sulla propria libertà. Con gli auguri di buon lavoro Assunta Sarlo, Natalia Aspesi, Lucia Mazzer, Marina Cosi, Anna Bandettini, Marina Morpurgo, Cristiana di San Marzano, Gabriella Saba, Zita Dazzi, Anna Campanelli. Aderiscono: Mimosa Burzio, Donatella Alfonso, Maria Luisa Busi, Benedetta Barzini, Maria Novella Oppo, Alessandra Mancuso, Cristina Morini, Bianca Mazzoni, Maxia Zandonai, Gegia Celotti, Ivana Zambianchi, Sara Cristaldi, Marina Dotti, Fatiguso Rita, Adriana Fracchia, Valeria Tegami, Laura Incardona, Silvia Baglioni, Giusi Petringa, Gabriella Lepre, Patrizia Capua, Federica Pezzali, Giorgia Cozza, Donatella Borghesi, Marina Di Leo, Francesca Venturi, Silvia Borelli, Vera Paggi, Laura Longo, Rita Musa, Federica Pezzali, Maria Luisa Villa, Mariella Bussolati, Isabella Cioni, Letizia Gonzales, Irene Merli, Cristina Pecchioli, Stefanella Campana, Marina Macelloni, Francesca Detotto, Silvia Sacchi, Silvana Mazzocchi, Vera Baldini, Anna Morelli, Paola Vergani, Francesca Capovani, Giovanna Salvini, Daniela Cotto, Sandra Bortolin, Giovanna Rossiello, Laura Barsottini, Lia Damascelli, Enrica Toninelli, Giuseppina Manin, Marina Zadro, Simona Casalini, Maria Gabriella Giannice , Loredana Colace, Margherita Nanetti , Ida Baldi, Angela Abbrescia , Monica Paternesi, Anna Longo, Silvia Lambertucci, Orietta Bonanni, Elena Ceva Valla, Chiara Carenini, Domitilla Conte, Daniela Stigliano, Alessandra Vaccari, Roberta Boccardi, Giorgia Cardini, Antonella Tarquini, Emmanuela Banfo, Cristina Serrutini, Carmen Covito, Laura Asnaghi, Marcella Cardini, Daniela Cannizzaro, Mariacristina Ferrarazzo, Carmen Carlucci, Giovanna Botteri, Maria Cuffaro, Silvia Costantini, Elena Marsi, Chiara Valentini, Marina Addis Saba, Sara Banti.

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