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Sentenze | 29 Nov 2019
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Ostia, la Cassazione conferma le condanne ai Fasciani: «È mafia»

Respinti i ricorsi di 10 dei 12 imputati confermando di fatto le sentenze dell'Appello bis. Il 26 ottobre 2017 la Suprema Corte aveva annullato con rinvio il processo per valutare l'esistenza dell'aggravante mafiosa che nel precedente secondo grado era caduta.
Il palazzo della Corte di Cassazione (Foto: Alvesgaspar via Wikimedia Commons)

La II sezione penale della Cassazione ha confermato che quello dei Fasciani è un clan mafioso. La Suprema Corte ha infatti respinto i ricorsi di 10 dei 12 imputati confermando di fatto le sentenze dell'Appello bis, che aveva reintrodotto la mafia. Inoltre il collegio giudicante presieduto da Giovanni Diotallevi ha disposto un nuovo processo d'Appello per Mirko Mazzoni ed Eugenio Ferramo per rivedere il trattamento sanzionatorio.

Con questa sentenza la Cassazione ha cristallizzato la matrice mafiosa del clan Fasciani, confermando l'impianto accusatorio del secondo grado. Le accuse per gli imputati (12 in Cassazione ma 13 in Appello perché non ha presentato ricorso Gilberto Inno, condannato a 7 anni e un mese) sono a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, droga, usura ed estorsioni.

È la seconda volta che la Cassazione si esprime sul processo al clan del litorale. Il 26 ottobre 2017 la Suprema Corte aveva annullato con rinvio le condanne, disponendo di fatto un Appello bis per valutare l'esistenza della mafia che nel precedente secondo grado era caduta. Con la sentenza di oggi diventano definitive condanne per circa 140 anni. (Adnkronos)

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