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Un momento dell'iniziativa
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La targa in ricordo di Mauro De Mauro
Associazioni 17 Set 2026

Palermo, Costante: «C'è un diritto negato alla verità sulle stragi che hanno segnato il Paese»

La segretaria generale Fnsi è intervenuta giovedì 17 settembre 2026 alle commemorazioni per il 56° anniversario della scomparsa di Mauro De Mauro organizzate in collaborazione con l'Assostampa regionale e l'Ordine dei giornalisti della Sicilia.

«Il mistero De Mauro fa parte di quella lunga serie di casi, non solo siciliani, della storia più buia della nostra Repubblica. Molte di queste verità sono nascoste negli archivi di Stato, in quelli dei servizi segreti. C'è un diritto negato alla verità sulle stragi che hanno segnato la vita del Paese. Anche per questo il 30 settembre ospiteremo a Roma, nella sede della Federazione, la conferenza stampa dei trentatré cronisti siciliani che hanno rivolto un appello al presidente della Repubblica proprio sul Diritto alla verità». Lo ha detto Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, partecipando giovedì 17 settembre 2026 a Palermo alle commemorazioni per il 56° anniversario della scomparsa di Mauro De Mauro.

In via Pietro D'Asaro, luogo in cui nel 1970 si persero per sempre le tracce del cronista de L'Ora, la VIII circoscrizione del Comune, con l'impegno del presidente Marcello Longo, su proposta della consigliera Giusi Chinnici, in collaborazione con l'Associazione Siciliana della Stampa e l'Ordine dei giornalisti di Sicilia, ha voluto porre una targa commemorativa.

Alla manifestazione, con il segretario regionale di Assostampa Sicilia Giuseppe Rizzuto e il vicesegretario vicario Roberto Leone, erano presenti, fra gli altri, la figlia di De Mauro, Franca; l'assessore comunale alla Cultura Antonio Rini; Gaetano Perricone, segretario del Gruppo giornalisti pensionati siciliani; Sergio Buonadonna, giornalista dell'Ora che fu tra gli ultimi a vedere Mauro De Mauro; studenti del liceo classico Umberto I, con la vicepreside Sara Di Martino, e dell'IC Capuana, con la professoressa Gabriella Spennacchio.

A margine dell'incontro, la segretaria generale si è anche soffermata con in colleghi sui temi della difficile trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro con gli editori della Fieg, scaduto da oltre 10 anni, e dell'equo compenso per i giornalisti lavoratori autonomi. «Il governo - ha rilevato Costante - si è impegnato, quasi tre anni fa ormai, a portare a casa questo strumento, ma in realtà l'equo compenso continua a essere rimpallato tra il ministero della Giustizia e il Dipartimento per l'editoria. Il governo deve dirci se sta dalla parte degli editori o dalla parte dei giornalisti, che sono lavoratori. Non servono nuove formule, servono nuovi soldi». (mf)

@fnsisocial

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