«Martedì 13 ottobre 2026, le forze di occupazione israeliane hanno preso di mira i giornalisti che stavano seguendo un'incursione dell'esercito israeliano nella città di Ramallah, sparando contro di loro proiettili, lacrimogeni e bombe sonore. Quattro giornalisti sono rimasti feriti nell'attacco. L'incursione è avvenuta in pieno giorno nel centro di Ramallah, suscitando allarme tra i residenti». Lo riporta la Federazione internazionale dei giornalisti sul proprio sito web.
I reporter feriti, come riferisce il Sindacato dei giornalisti palestinesi (Pjs), sono Khaled Matawa, corrispondente di Palestine TV; Firas Lotfi, corrispondente di Sky News Arabia; Youssef Shehadeh, corrispondente di Awda TV e Mohammad Abu Sarari, fotografo dell'agenzia PalGraph.
Pjs e Ifj «condannano fermamente l'attacco» e evidenziano che «prendere di mira i giornalisti mentre svolgono il proprio lavoro costituisce un grave attentato alla libertà di stampa e una violazione delle leggi e delle convenzioni internazionali che garantiscono la protezione dei giornalisti sul campo».
E dal segretario generale della Ifj, Anthony Bellanger, arriva l'esortazione a Israele «a rispettare i propri impegni internazionali in materia di libertà di stampa e sicurezza dei giornalisti e il diritto dei cronisti di riferire liberamente su questioni di interesse pubblico, senza dover subire indebite pressioni o minacce». (mf)