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Foto da X @SindicatoJorn
Internazionale 14 Mar 2024

Portogallo, forte adesione allo sciopero generale dei giornalisti

Giovedì 14 marzo 2024 la prima astensione dal lavoro dopo 40 anni. Fra le rivendicazioni: aumenti salariali, contrasto al precariato, migliori condizioni di lavoro e maggiore sostegno pubblico al settore.

Sono decine gli organi d'informazione rimasti fermi dall'alba di giovedì 14 marzo 2024, in Portogallo, a causa dello sciopero massiccio dei giornalisti. È questo il primo bilancio della protesta presentato dal Sindacato portoghese dei giornalisti (SinJor). Uno sciopero generale di stampa e televisioni non si vedeva da oltre 40 anni nel Paese.

I giornalisti portoghesi chiedono, fra l'altro, aumenti salariali, un dignitoso accesso alla carriera e un rispetto più scrupoloso del contratto collettivo di lavoro, soprattutto per quanto riguarda gli straordinari.

Un'indagine diffusa nel 2023 ha rivelato che, su un campione di 860 giornalisti, più della metà lavorava con contratti precari o pagati a pezzo e il 30 per cento dichiarava un salario tra i 700 e i 1000 euro mensili. La stessa percentuale, ma in un altro studio sulla salute mentale nell'ambiente del giornalismo, a cura dell'Università del Minho, afferma di aver già fatto ricorso all'appoggio psicologico.

Oltre alle migliori condizioni di lavoro, il sindacato chiede un maggiore sostegno finanziario, ricordando che, dei Paesi dell'Unione europea, il Portogallo è tra quelli dove il sostegno pubblico al giornalismo è fra i più bassi.

Per tutta la giornata si sono susseguite manifestazioni in tutto il Paese, da Oporto a Coimbra e nelle Azzorre. La manifestazione principale in serata a Lisbona.

@fnsisocial

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