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Mattia Motta al Congresso della Ifj dello scorso giugno
Lavoro autonomo 11 Mag 2017

Professionisti in piazza il 13 maggio, Motta (Clan): «Occorre fare pressioni mirate su Governo e Parlamento»

«Condividiamo e appoggiamo la manifestazione promossa dai professionisti per chiedere compensi equi e dignitosi: un concetto che rientra appieno nell'orizzonte del presidio convocato per il 24 maggio dalla Fnsi». Così Mattia Motta, presidente della Commissione nazionale lavoro autonomo.

«Ogni volta che un giornalista scrive un articolo pagato sotto la soglia minima di dignità professionale, un'ombra si allunga sulla nostra democrazia. Per questo condividiamo e appoggiamo la manifestazione del 13 maggio che vedrà in piazza a Roma i professionisti per chiedere compensi equi e dignitosi: un concetto che rientra appieno nell'orizzonte del presidio convocato per il 24 maggio dalla Fnsi contro il precariato e le querele temerarie». Così Mattia Motta, componente della segreteria e presidente della Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi, sulla manifestazione organizzata dai professionisti sabato a Roma.

«Sono molti i temi che uniscono i professionisti oggi in Italia. Per questo – prosegue Motta – occorre trovare in tempi brevi gli strumenti per fare pressioni mirate sulla politica in tema di protezione sociale e superamento della precarietà strutturale. Con il Jobs Act del lavoro autonomo qualche passo avanti è stato fatto, ma occorre mettere insieme le forze. A differenza di altre professioni, i giornalisti non hanno ancora dalla loro nemmeno il decreto ministeriale che sancisce i minimi per la liquidazione giudiziale dei compensi per le prestazioni. Il far west dei compensi dei non dipendenti nell'editoria lede il diritto dei cittadini ad essere informati: serve più consapevolezza e concretezza da parte di Governo e Parlamento».

@fnsisocial

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