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Rai, Usigrai: «Servono risorse certe per un piano industriale di rilancio e sviluppo»
Servizio pubblico 10 Nov 2020

Rai, Usigrai: «Servono risorse certe per un piano industriale di rilancio e sviluppo»

«La restituzione del 5% del canone è un provvedimento parziale e insufficiente», rilevano i rappresentanti dei giornalisti del servizio pubblico, che ricordano come lo Stato debba ancora versare 80 milioni previsti dalla legge di bilancio, mentre resta aperta la questione del taglio di 150 milioni.

«La restituzione del 5% del canone alla Rai è un provvedimento parziale e largamente insufficiente. Ricordiamo che lo Stato deve ancora versare 80 milioni previsti dalla legge di bilancio e incomprensibilmente ancora negati. Ma soprattutto resta ancora aperta, anche in sede giudiziaria, la questione del taglio di 150 milioni, sul quale il Mise continua a fare melina». Lo afferma l'esecutivo Usigrai che, in una nota, evidenzia: «Il nodo delle risorse Rai non è accettare di volta in volta questo o quel riconoscimento da parte del governo di turno. Pilastro dell'autonomia del Servizio Pubblico è definire risorse certe, adeguate e di lunga durata per consentire alla Rai di fare un piano industriale di rilancio e sviluppo».

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