Novaya Gazeta, quotidiano classificato come agente straniero da Mosca, ha annunciato la cessazione delle attività in Russia dal 9 novembre 2026. «Siamo stati uccisi. Il 9 novembre spegneremo le luci del nostro edificio, dove abbiamo vissuto per 30 anni, spegneremo i server e ce ne andremo. Il giornale non esiste più. Le autorità russe e i servizi segreti russi hanno costretto la redazione a cessare le attività», si legge sul sito del quotidiano.
La testata era già sottoposta a limitazioni dal 2022. Parte della redazione aveva già lasciato il Paese, continuando a lavorare al progetto Novaya Gazeta - Europe.
«Contemporaneamente alla lettera di sfratto, hanno disattivato anche il sistema di donazioni che ci permetteva di ricevere contributi dai nostri lettori. In altre parole, ci hanno privato di tutti i fondi», si legge nel comunicato in cui inoltre si afferma: «Si tratta di un'azione coordinata. La scusa delle banche, secondo cui agiscono in base a regolamenti interni aziendali, non convincerà nessuno. Si tratta di regole esterne, stabilite dall'apparato repressivo statale, da ufficiali dell'FSB che si sono infiltrati in ogni organizzazione. Considerano il Paese di loro proprietà».
A inizio settembre, la testata moscovita è stata inserita nel registro degli 'agenti stranieri'. Nel 2023, anche il co-fondatore del giornale, il premio Nobel per la Pace Dmitry Muratov, era stato riconosciuto come 'agente straniero' e costretto a dimettersi dalla carica di direttore responsabile, cedendo il posto a Serghei Sokolov.
Quest'ultimo il 15 ottobre è stato trattenuto dalle forze dell'ordine per un interrogatorio di alcune ore in merito a un procedimento penale in cui è coinvolto un ex collaboratore della testata, Oleg Roldugin, accusato di violazioni nella raccolta di dati personali di politici e notabili russi.
La testata è stata privata della licenza per operare in Russia già nel 2022, all'indomani dell'avvio delle ostilità in Ucraina. Da allora era rimasta operativa nel Paese solo per la raccolta di informazioni relative alle inchieste giornalistiche. Resta attivo il progetto editoriale Novaya Gazeta - Europe, al suo quarto anno di attività. Da giugno 2023 anche questa nuova entità - che ha sede a Riga e collaboratori nell' est Europa - è stata dichiarata 'organizzazione indesiderata' e messa al bando in Russia. (Da: ansa.it)