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Fnsi 25 Ago 2003

Scontro aperto tra la redazione e l'editore de "Il Corsivo" che ignora le norme contrattuali. Lo sciopero continua. Il comunicato congiunto Asva-Fnsi

Scontro aperto tra la redazione e l'editore de "Il Corsivo" che ignora le norme contrattuali. Lo sciopero continua. Il comunicato congiunto Asva-Fnsi

Scontro aperto tra la redazione e l'editore de "Il Corsivo" che ignora le norme contrattuali. Lo sciopero continua. Il comunicato congiunto Asva-Fnsi

L'ASVA (Associazione Stampa Valdostana) e la FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) prendono atto con rammarico dell'uscita, seppure in forma molto ridotta, del numero odierno del settimanale locale "Il Corsivo", nonostante lo sciopero proclamato lo scorso giovedì al quale hanno aderito tutti i giornalisti dipendenti affiancati dalla maggior parte dei collaboratori. Nella risposta al comunicato dell'ASVA in sostegno alla protesta, l'editore "respinge ogni motivazione a sostegno dello sciopero"; parla di "sciopero illegale proclamato da soggetti non abilitati e senza il dovuto preavviso di legge" e "di grave danno prodotto alla società dallo sciopero illegale intrapreso"; inoltre, "si riserva ogni azione per il riconoscimento dei diritti sindacali spettanti anche al datore di lavoro, rifiuta ogni indebita pressione che imporrebbe una trattativa con astensione dal lavoro in atto e dichiara la completa disponibilità ad esaminare, in sede sindacale, ogni punto controverso al preciso momento della cessasione dello sciopero di fatto in corso". Dichiarazioni gravi e totalmente prive di fondamento giuridico e logico. - Per quanto riguarda le motivazioni dello sciopero che l'editore respinge, l'ASVA e la FNSI ribadiscono che il licenziamento non giustificato di una collega, il continuo ritardato pagamento di stipendi e compensi, le ingerenze dell'editore nell'attività della redazione, più tutte le altre ragioni elencate nel comunicato della stessa redazione sono argomenti più che validi per protestare. - Quando parla di "dovuto preavviso di legge", l'editore confonde "Il Corsivo" con la Rai: in Italia le uniche redazioni tenute a dare un preavviso dello sciopero sono quelle della Rai in quanto svolgono servizio pubblico. A quanto risulta, la società editrice del "Corsivo" è un'azienda privata. - Lo sciopero è stato proclamato con un documento (contenente 21 motivi di protesta) che è stato consegnato a mano al direttore responsabile e inviato per fax all'editore il 21 agosto, quattro giorni prima l'uscita del giornale. Il documento è stato sottoscritto dai redattori, a cominciare dal fiduciario di redazione, e inviato insieme con il comunicato dell'ASVA. E allora, quali soggetti, secondo l'editore, sono abilitati a proclamare lo sciopero se non i lavoratori, il loro fiduciario di redazione e il loro sindacato? - Naturalmente, la paventata richiesta di danni conseguenti all'astensione dal lavoro non è prevista da nessuna normativa in vigore: se così non fosse, sarebbe una contraddizione rispetto alla tutela del diritto di sciopero. - Lo stesso discorso vale per l'inaccettabile offerta di esaminare ogni punto controverso soltanto dopo la cessazione dello sciopero. Al contrario, l'ASVA e la FNSI sono disponibili a sospendere lo sciopero dopo che, avviata la trattativa, venga esplicitata la volontà di raggiungere un'intesa accettabile dalle parti. Sempre nel rispetto del Contratto nazionale di lavoro giornalistico e del Protocollo sottoscritto dall'Asva e dalla Fipe (Federazione Italiana Piccoli Editori). Aosta, 25 agosto 2003

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