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Internazionale | 06 Mar 2020
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Siria, un gruppo di associazioni ringrazia il Papa: «Unica autorità che ha ricordato il dramma dei civili di Idlib»

L'8 marzo, giornata dedicata alle donne di tutto il mondo, «nel rispetto di ogni misura di sicurezza», una delegazione sarà in piazza San Pietro, davanti alla sala stampa vaticana, solo con uno striscione "per i dimenticati".
Militari nella provincia siriana di Idlib (Foto: rainews.it)

«Avvertiamo il bisogno civile e umano di ringraziare Papa Francesco, l'unica autorità mondiale che ha ricordato il dramma dei civili di Idlib, nel nord ovest della Siria». Lo affermano in una nota congiunta di cui è prima firmataria l'Ass.ne Giornalisti amici di padre Dall'Oglio vari gruppi e movimenti come Amnesty International Italia, Articolo21, Caritas Italiana, Centro Astalli, sezione italiana del Jesuit Refugee Service, Comunità di Sant'Egidio, Comunità siriana in Umbria, Coordinamento dei Siriani Liberi di Milano, Fesmi, Federazione della stampa missionaria italiana, Fondazione Migrantes, Focsiv, Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, Siria Libera e Democratica e anche l'Ucoii, Unione delle Comunità Islamiche d'Italia.

«Siamo sconvolti dalle rare immagini di quei bambini assiderati, a volte da soli, a volte con i loro genitori o parenti – proseguono –. Da una parte sono costretti a fuggire dalla Siria verso la Turchia da bombardamenti a tappeto che violano le regole più elementari del diritto umanitario internazionale e dall'altra sono impediti a trovare salvezza  da un muro invalicabile e a oggi non valicato».

«Non è un'emergenza improvvisa – sottolineano i firmatari –, tutto questo va avanti da mesi! Si calcola che ormai siano almeno un milione gli esseri umani in fuga ammassati al confine turco, alcune stime parlano di un milione e cinquecentomila, in gran parte bambini. Se non si trovasse una soluzione, urgente, le operazioni militari raddoppieranno gli sfollati, per i quali non ci sono che piccole tendopoli. Per tutti costoro ci sono soltanto due sottili corridoi umanitari aperti all'Onu per portargli qualche genere di prima necessità: questo è inammissibile».

«Avvertiamo dunque l'urgenza di manifestare la nostra gratitudine a Papa Francesco – aggiungono – e dimostrare al mondo che il suo appello per questa umanità abbandonata e tradita non è caduto nel vuoto. Questi nostri fratelli e queste nostre sorelle non possono essere dimenticati».

Per questo domenica 8 marzo, giornata dedicata alle donne di tutto il mondo, anche alle madri, alle bambine, alle anziane che soffrono nel gelo di Idlib, «un gruppo di noi, nel rispetto di ogni misura di sicurezza, sarà in piazza San Pietro. Ci incontreremo alle 11.15 davanti alla sala stampa vaticana solo con uno striscione, 'per i dimenticati di Idlib'».

Adesioni organizzazioni
Ass.ne Giornalisti amici di padre Dall’Oglio; Amnesty International Italia; Articolo21; Ass.ne culturale islamica in Italia; Caritas Italiana; Centro Astalli, sezione italiana del Jesuit Refugee Service; Comunità di Sant’Egidio; Comunità siriana in Umbria; Coordinamento dei Siriani Liberi di Milano; Fesmi, Federazione della stampa missionaria italiana; Fondazione Migrantes; Focsiv, Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario; Magis, Movimento e azione dei gesuiti italiani per lo sviluppo; Siria Libera e Democratica; Ucoii, Unione delle Comunità Islamiche d’Italia; UCSI, unione cattolica stampa italiana.

Prime adesioni individuali
Paolo Borrometi, vice direttore AGI; Stefano Corradino, direttore Articolo21; Asmae Dachan, giornalista italo siriana; Vittorio Di Trapani, Segretario UsigRai; Anna Foa, Università La Sapienza di Roma; Giuseppe Giulietti, Presidente FNSI; Raffaele Lorusso, Segretario FNSI; Elisa Marincola, portavoce Articolo21; Antonella Napoli, Articolo21 e direttrice Focus on Africa; Roberto Natale, Articolo21; Paolo Perucchini, presidente Ass. Lombarda dei giornalisti; Daniele Rocchi, giornalista; Antonio Spadaro, direttore La Civiltà Cattolica; Marco Tarquinio, direttore Avvenire; Chiara Zappa, giornalista.

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