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L’insegna all’ingresso del Palazzo della Radio di Torino (Foto: da google.com/maps)
Cdr 24 Mar 2026

Torino, i sindacati Rai contro la dismissione del Palazzo della Radio

Rsu/Rls Rai e Cdr del Tgr Piemonte: «L’editoria locale ha bisogno d'investimenti: la Rai faccia la sua parte». Nella storica sede sono iniziate le trasmissioni radiofoniche in Italia. Prevista una conferenza stampa il 25 marzo.

I sindacati Rsu/Rls del Centro di produzione televisivo Rai Piero Angela di Torino, Rsu/Rls Rai di via Cavalli, e il Cdr del Tgr Piemonte dicono «No alla dismissione del Palazzo della Radio di Torino», luogo dal quale sono cominciate le trasmissioni radiofoniche in Italia.  «L'editoria di Torino e del Piemonte - affermano - ha bisogno d'investimenti: la Rai faccia la sua parte».

«In un contesto allarmante per il giornalismo italiano - dicono i sindacati - la Rai, la più grande azienda culturale italiana, l'unico editore pubblico, anziché sostenere un comparto dell'editoria in un territorio già in crisi dà il via a un piano di dismissioni che coinvolge uno degli storici simboli della radiotelevisione italiana. Lo stabile di via Verdi 31 a Torino unisce il valore storico con una garanzia di operatività per la realizzazione di programmi radio in città».

Il Palazzo della Radio, ricordano, è anche «la sede della Mediateca e dell'importantissimo progetto di digitalizzazione degli archivi Rai, indispensabile per salvaguardare il patrimonio culturale dell'azienda». La Rai, rimarcano, ha deciso di svuotare entro il 31 dicembre il palazzo così da affidarlo a un operatore che ne gestirà la vendita: «questa decisione - concludono – è una minaccia concreta per il futuro dell'intero centro di produzione Rai di Torino».

Per «accendere un faro sulla situazione», il 25 marzo i sindacati terranno una conferenza stampa in via Verdi 31, davanti al palazzo. (Ansa, 24 marzo 2026)

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