I giornalisti della Tgr Rai del Veneto «osservano con imbarazzo e stupore ciò che sta accadendo riguardo alla vendita di Palazzo Labia». Lo afferma in una nota riportata dall’agenzia Ansa martedì 17 marzo 2026 il Cdr della redazione di Venezia, aggiungendo che «la più grande azienda culturale del Paese, come ama definirsi la Rai, sta per vendere la sua sede più prestigiosa e, a quanto trapela dai giornali, 'perde' un finanziamento da un milione di euro per il restauro del Tiepolo (il ciclo di affreschi situato nella sala centrale del palazzo, ndr)».
La nota del Cdr prosegue: «Il piano immobiliare della Rai e la cessione della sede veneziana è stato più volte in passato contestato dall'assemblea della redazione. A noi si sono unite molte voci di cittadini, di esponenti nazionali e locali del mondo culturale e accademico, delle associazioni e delle istituzioni. Restiamo convinti che un'eventuale cessione ai privati di un tale gioiello sia una irrimediabile perdita per l'azienda, per Venezia e per il patrimonio culturale italiano. Solo pochi giorni fa lo Stato ha acquisito per 30 milioni di euro il 'Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini' del Caravaggio, a testimonianza dell'impegno del ministero della Cultura nel rafforzare le collezioni pubbliche con opere di assoluto rilievo nella storia dell'arte. Facciamo dunque appello al ministro della Cultura Alessandro Giuli affinché scongiuri la possibilità che la Rai, e dunque l'Italia, perda il palazzo storico e il prezioso ciclo di affreschi di Giambattista Tiepolo custodito nelle sue sale. E anzi auspichiamo che tale opera possa essere messa a disposizione del pubblico, mettendo a reddito la parte museale della struttura, da sempre molto attrattiva per gli appassionati d'arte di tutto il mondo».
Il Cdr sollecita «ancora una volta l'azienda a rivedere la sua decisione invertendo per tempo una rotta basata su calcoli meramente economici, peraltro da dimostrare, e chiediamo al contrario un maggiore impegno nel valorizzare questo tesoro nazionale. La redazione – concludono i rappresentanti sindacali - ribadisce la propria contrarietà ad abbandonare il centro storico di Venezia, scelta che si dimostrerebbe dannosa per la Rai oltreché per la città». (anc)