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L'aula del Consiglio regionale della Calabria dedicata a Francesco Fortugno
Uffici Stampa 04 Mag 2021

Ufficio stampa del Consiglio della Calabria, la Commissione di Vigilanza: «Aprire un tavolo con sindacato e Ordine»

Inoltrato all'Ufficio di Presidenza l'atto di indirizzo sulla vicenda dei giornalisti licenziati dopo 35, 31 e 20 anni di ininterrotto servizio che era stato approvato all'unanimità il 28 aprile. Quelle determinazioni, chiede l'organismo presieduto da Domenico Giannetta, vanno sospese «in autotutela».

È stato inoltrato formalmente all'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Calabria dalla Commissione di Vigilanza l'atto di indirizzo sulla vicenda dei giornalisti dell'ufficio stampa licenziati dopo 35, 31 e 20 anni di ininterrotto servizio. Il documento è stato approvato all'unanimità dall'organismo presieduto da Domenico Giannetta (Fi) dopo la seduta di mercoledì scorso alla quale hanno preso parte, con interventi che hanno stigmatizzato l'azzeramento dell'ufficio stampa, il vicepresidente Carlo Guccione (Pd), il consigliere segretario Pierluigi Caputo (FI), Baldo Esposito (Casa delle libertà), Pietro Molinaro (Lega) e (su delega di Graziano Di Natale) Marcello Anastasi (capogruppo di Io resto in Calabria). Alla riunione hanno partecipato anche Tilde Minasi (capogruppo della Lega) e Pietro Crinò (capogruppo Casa delle libertà). È quanto riferisce una nota diffusa dal presidente della Commissione, Giannetta.

«Con l'atto di indirizzo, la Commissione, con decisione assunta all'unanimità, chiede "in autotutela, la sospensione dell'esecutività delle determinazioni del Direttore Generale nn. 209, 211, 212, 213 del 17 marzo 2021 e n. 227 del 19 marzo 2021 e la contestuale apertura di un tavolo tecnico-politico di confronto con gli stessi giornalisti e le loro rappresentanze ordinistiche e sindacali, al fine di riesaminare" – riporta il documento – "anche alla luce della nuova normativa nazionale afferente i giornalisti in servizio nelle Regioni, le decisioni assunte, previa acquisizione di un parere legale terzo, per portare ad una soluzione propositiva per il Consiglio regionale e fare in modo che lo stesso continui ad avvalersi dell'ufficio stampa e i giornalisti proseguano, legittimamente e con la salvaguardia dei diritti acquisiti, nel proprio percorso lavorativo"».

La Commissione, inoltre «ha accolto all'unanimità la raccomandazione di accompagnare questo percorso fino alla sua conclusione e, a tal fine, invierà all'Ufficio di Presidenza i verbali dei lavori della seduta e ogni altra documentazione utile al tavolo di confronto».

Infine, la Commissione puntualizza di non aver potuto ascoltare «le ragioni tecnico-amministrative delle determinazioni dirigenziali in quanto la Segretaria Generale f.f., avv. Stefania Lauria, con lettera trasmessa pochi minuti prima della scorsa seduta, ha deciso per sé e per i dirigenti, del Settore Risorse Umane, avv. Antonio Cortellaro, e del Settore Assistenza Giuridica, avv. Sergio Lazzarino, regolarmente convocati, di non partecipare ai lavori, svilendo quel principio di leale collaborazione che dovrebbe ispirare anche i rapporti interni tra strutture e istituzioni del Consiglio regionale. Tanto è dovuto per le opportune valutazioni». (Ansa)

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