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Cpo-Fnsi 04 Mag 2006

Una donna al Quirinale, la vera svolta : La Commissione pari opportunità della Fnsi aggiunge un nome alla rosa delle candidate al Colle: Fernanda Contri

Una donna alla Presidenza della Repubblica starebbe a dimostrare la reale volontà della classe politica di voler praticare quel cambiamento sinora tanto declamato a parole.

Una donna alla Presidenza della Repubblica starebbe a dimostrare la reale volontà della classe politica di voler praticare quel cambiamento sinora tanto declamato a parole.

La Commissione pari opportunità della Federazione della stampa ritiene di avere voce per promuovere ancora una volta questa battaglia che da tempo e con molti registri - indignati, ma anche scherzosi - conduce nelle redazioni, nell'informazione e nel Paese. Una maggiore e qualificata rappresentanza di donne nelle istituzioni e nei luoghi di potere è stata da noi perseguita con convegni e lettere aperte ai segretari di partito, alle elettrici, alle colleghe della stampa (perchè dessero spazio nei propri media a questa informazione di genere). Certo, i pallidi risultati ottenuti in aprile in Parlamento sono anche colpa di una riforma elettorale che non consente di indicare il proprio candidato (la propria candidata) nell'urna, ma delega la scelta a quelle strutture fortemente maschiliste che sono i partiti. Tuttavia è da quel passo avanti che occorre partire. La Cpo/Fnsi sta ora contattando tutte le elette in Parlamento, per chieder loro di fare lobby trasversale e promuovere qualsiasi iniziativa di legge vada nella direzione della parità di opportunità (a partire dalle donne, ovviamente, ma non solo) e, a completamento, proponendosi come megafono informativo di analoghi progetti, dati, interpellanze delle parlamentari. Le candidabili al Colle, i cui nomi vengono discussi in queste ore, sono tutte assolutamente di alto livello ed adatte al ruolo. Tutte. E dunque sostenibili. Tuttavia, per offrire una chance in più all'elezione al femminile, forse occorre uscire dal circuito delle elette in Parlamento, contro le quali - a torto, ma di fatto - sarebbe più facile esercitare distinguo e rigetti sulla base della collocazione politica. Per questo proponiamo di aggiungere alla rosa il nome di Fernanda Contri, donna che nelle istituzioni ha raggiunto il grado più alto come vicepresidente della Corte Costituzionale, oltre che componente sia del Csm sia del Gruppo dei Saggi della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Una personalità che si è sempre impegnata in favore dei diritti negati entro un percorso nazionale e internazionale superpartes e che ottimamente rappresenterebbe insieme un forte segno di cambiamento e un'altrettanto forte continuità ideale dell'opera di Carlo Azeglio Ciampi. Perchè - e lo diciamo citandola - «senza le donne, o con una scarsa rappresentanza femminile nelle istituzioni, non si può parlare di democrazia compiuta». Comunicato Cpo/Fnsi Roma, 4 maggio 2006 info: pari.opportunita@fnsi.it;066833879

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