«Dopo 29 anni in onda, Caterpillar - e il suo pubblico - meriterebbero dai vertici Rai un po' di rispetto. E, invece, questa stagione è terminata senza sapere se e quando riprenderà la prossima». Così l’Esecutivo Usigrai in una nota diffusa giovedì 18 giugno 2026.
I rappresentanti sindacali proseguono: «Una trasmissione storica del Servizio Pubblico, dopo aver fidelizzato in questi anni un numero importante di radioascoltatori che interviene in onda e partecipa ai CateRaduni, andrebbe tutelata. Viene invece ignorata, dopo essere già stata penalizzata in questa stagione con una riduzione della durata e un inizio posticipato dalle 18 alle 19.45. Un programma che ha ideato l'iniziativa "M'illumino di Meno" che poi il Parlamento ha sancito Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili».
L’Usigrai sottolinea che «forse a questo vertice aziendale, impegnato a cambiare la narrazione del Servizio Pubblico - arrivando di fatto a rivendicare il pesante calo di ascolti di Rai3 - danno fastidio le campagne di Catepillar: su tutte, quella per avere verità e giustizia sulla morte di Giulio Regeni. Smontato un pezzo alla volta, nel Servizio Pubblico rimarranno solo conduttori e autori funzionali alla narrazione gradita a Palazzo Chigi».
I rappresentanti sindacali concludono: «Il conto da pagare, prima o poi, verrà però recapitato ai dipendenti». (anc)