Il Washington Post annuncia «un vasto piano di licenziamenti», segnando uno «tra i giorni più bui nella storia di una delle più grandi organizzazioni giornalistiche del mondo», ha dichiarato Marty Baron, ex direttore del quotidiano statunitense, dal 2013 di proprietà del fondatore di Amazon Jeff Bezos. Lo riporta l’Adnkronos mercoledì 4 febbraio 2026. Stando a quanto apprende l'Afp da diverse fonti, a essere più a rischio sarebbero i corrispondenti esteri e le sezioni sportive e di cronaca locale.
«Non si può smantellare una redazione senza conseguenze per la sua credibilità, la sua influenza e il suo futuro», ha dichiarato in un comunicato il Post Guild, il sindacato del quotidiano. «Solo negli ultimi tre anni, il personale del Post si è ridotto di circa 400 persone. Continuare a licenziare personale non farà altro che indebolire il giornale, allontanare i lettori e la missione del Post: chiedere conto al potere, senza timori o pregiudizi, e fornire informazioni essenziali alle comunità della regione, del paese e del mondo». (anc)