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Il giornalista Enrico Fierro (Foto: ilfattoquotidiano.it)
Lutto 09 Nov 2021

Addio al giornalista Enrico Fierro, dalla politica ai libri sempre guardando ai problemi del Meridione

Da inviato speciale per l'Unità, poi al Fatto e al Domani, ha raccontato guerre e attentati brigatisti, congressi di partito e terremoti. È stato anche autore di teatro e di documentari per la televisione. Aveva 69 anni.

È morto a Roma, lunedì 8 novembre 2021, dopo una malattia breve e feroce, il giornalista e scrittore Enrico Fierro. Aveva 69 anni. Dopo la stagione dell'impegno politico militante nel Pci, l'arrivo al quotidiano l'Unità, dove diventa inviato speciale. Poi una lunga esperienza al Fatto. E, un anno fa, il passaggio al Domani.

Autore di libri e documentari per la televisione, ha raccontato guerre e attentati brigatisti, congressi di partito e terremoti, guardando sempre con attenzione al Meridione e ai suoi problemi. Nel luglio scorso ha portato in scena lo spettacolo teatrale "Riace Social Blues", che raccontava l'esperienza del sindaco Mimmo Lucano.

Nato ad Avellino il 23 novembre 1951, nel corso della sua carriera Fierro ha collaborato anche con "La Voce della Campania", "Dossier Sud", "L'Espresso", "Epoca".

Per la pubblicazione del volume "La santa. Viaggio nella 'Ndrangheta sconosciuta", assieme a Ruben H. Oliva, ha ricevuto il Premio "Globo d'Oro" 2007-2008, il Premio "Paolo Borsellino" 2007 e il Premio "Itaca" 2008.

È autore inoltre di "Dieci anni di potere e terremoto" (1990) e "O ministro. La Pomicino story" (1991), scritti con Rita Pennarola e Andrea Cinquegrani; "E adesso ammazzateci tutti" (2005), "Ammazzàti l'onorevole" (2007). Per il teatro ha curato testo e regia di "O cu nui o cu iddi" con Laura Aprati.

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