«L'assemblea dei Cdr della Tgr stigmatizza il ritardo con cui stanno procedendo le chiamate dei vincitori della selezione interna. Quando siamo a fine aprile, nemmeno un nuovo collega è stato assunto. Eppure, la Rai aveva firmato un accordo in cui si impegnava ad assumere 60 persone già entro dicembre 2025». Lo si legge in una nota diffusa mercoledì 29 aprile 2026.
«Questo accade – prosegue l’assemblea - mentre da oltre un anno le redazioni regionali sono pesantemente sotto organico, con il carico di lavoro di chi ha lasciato l'azienda che è ricaduto sulle spalle di chi è rimasto. E la Rai, nel frattempo, ha risparmiato milioni di euro in stipendi. L'assemblea contesta inoltre la mancanza di informazioni fornite a sindacato e Cdr rispetto alle tempistiche degli ingressi e dei trasferimenti interni».
L’assemblea sottolinea che, «mentre i neoassunti sanno già quando prenderanno servizio, al sindacato non è stato comunicato nulla, tantomeno ai Cdr e ai colleghi che devono trasferirsi. Questi ultimi vivono, da mesi, in un'inaccettabile situazione di incertezza: una mancanza di rispetto nei confronti di chi è in azienda da anni e aspetta una data per il trasferimento. Entro il 4 maggio attendiamo comunicazioni ufficiali sul quadro di arrivi e partenze nelle singole sedi regionali. In caso contrario siamo pronti a una mobilitazione».
I Cdr concludono: «Così come l'azienda deve confermare che se alcuni dei trasferimenti già comunicati non dovessero essere possibili in questa fase per mancanza di idonei vincitori, gli stessi dovranno essere garantiti con ulteriori assunzioni dalla selezione pubblica, che chiediamo di bandire in tempi brevi». (anc)