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Vertenze 09 Giu 2026

Sciopero al Gazzettino, la redazione: «Il giornale deve essere messo in condizione di affrontare le sfide future»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei giornalisti e delle giornaliste del Gazzettino contenuto nell'edizione di oggi, martedì 9 giugno 2026. Domani il giornale non sarà in edicola.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei giornalisti e delle giornaliste del Gazzettino contenuto nell'edizione di oggi, martedì 9 giugno 2026. Domani il giornale non sarà in edicola.

Care lettrici e cari lettori,
le giornaliste e i giornalisti del Gazzettino hanno deciso di proclamare una giornata di sciopero che comporterà il mancato aggiornamento del sito web oggi, martedì 9 giugno, e la mancata pubblicazione del giornale di domani, mercoledì 10 giugno.
Si tratta di una decisione sofferta, assunta al termine di un lungo confronto con l'azienda e la direzione sulle prospettive della testata. Restano infatti aperte questioni che la redazione considera cruciali per il futuro del Gazzettino, a partire dalla chiusura della sede di Rovigo e dalla situazione della Redazione Web, senza una guida stabile. Pur apprezzando l'impegno del direttore a presentare nelle prossime settimane un piano editoriale, la redazione ritiene che non siano ancora arrivate risposte sufficienti sulle strategie necessarie a garantire il rafforzamento e lo sviluppo del giornale in una fase di profonda trasformazione del mondo dell'informazione.
La preoccupazione delle giornaliste e dei giornalisti riguarda la capacità del Gazzettino di continuare a raccontare con autorevolezza e capillarità il Nordest, investendo sulle persone, sulle competenze professionali e sulla qualità dell'informazione.
Lo sciopero non è rivolto contro i lettori, ai quali va il nostro ringraziamento per la fiducia che continuano ad accordarci ogni giorno. Al contrario, questa iniziativa nasce dalla convinzione che una testata con la storia e il ruolo del Gazzettino debba essere messa nelle condizioni di affrontare le sfide future senza rinunciare alla propria presenza sul territorio e alla qualità del lavoro giornalistico. Ci scusiamo per il disagio e confidiamo nella vostra comprensione.
Le giornaliste e i giornalisti de Il Gazzettino

L'Azienda non condivide motivazioni e modalità dello sciopero indetto repentinamente dal Comitato di redazione con un'azione unilaterale che rischia di compromettere un confronto sindacale di fatto permanente. È opportuno ricordare che la decisione di chiudere la redazione di Rovigo e non anche l'edizione che continuerà a essere regolarmente pubblicata è stata oggetto di confronto, condivisa e sottoscritta con il Comitato di redazione.
L'Editore

Il Cdr tiene a precisare che lo sciopero è stato indetto dall'assemblea di redazione all'unanimità (tre astensioni) e non con un'azione unilaterale, bensì al termine di un percorso iniziato lo scorso 29 aprile con la dichiarazione dello stato di agitazione, cinque incontri successivi con azienda e direttore e due assemblee con le giornaliste e i giornalisti che hanno dato mandato pieno al Comitato di redazione di trattare, affidando ai rappresentanti sindacali un pacchetto di tre giorni di sciopero in caso di risposte giudicate insufficienti, come poi è avvenuto. Per quanto riguarda la chiusura della sede della redazione di Rovigo, annunciata sì in via unilaterale dall'azienda la scorsa settimana e fissata al prossimo 30 giugno, azienda e Cdr avevano convenuto di rinviarla alla fine del piano di crisi di cui è stata chiesta e ottenuta la proroga con scadenza marzo 2027. (Da: sindacatogiornalistiveneto.it)

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