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La prima pagina de La Provincia di Cremona del 6 maggio 2026
Vertenze 06 Mag 2026

La Provincia di Cremona, dopo lo scontro sullo sciopero l’editore ora si impegna a rispettare i diritti dei colleghi

Il 28 marzo 2026 era arrivato il rifiuto di pubblicare un comunicato del Cdr «in cui i rappresentanti sindacali prendevano posizione sulla decisione aziendale di uscire in edicola malgrado l’astensione dal lavoro dei partecipanti allo sciopero indetto per la giornata del 27 marzo». La Società Editoriale Cremonese rende noto di aver avviato «un leale confronto con la controparte sindacale, nel quale è stato ribadito l’impegno della società per il futuro alla più completa osservanza di tutte le regole contrattuali che tutelano l’attività sindacale e il diritto di sciopero dei giornalisti». La soddisfazione dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti: «Il nostro ricorso in giudizio ha permesso al sindacato e alla società editrice di aprire un dialogo costruttivo riportando al tradizionale tavolo del confronto l’intera vicenda, confermando le buone relazioni sindacali che, da sempre, contraddistinguono i rapporti tra le due parti».

«La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha da tempo varato un pacchetto di 5 giornate di sciopero per sostenere la vertenza del rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico Fieg-Fnsi, fermo da dieci anni. La prima giornata di sciopero è stata proclamata il 28 novembre 2025, durante le Fiere Zootecniche Internazionali, e la grande maggioranza della redazione de La Provincia – Quotidiano di Cremona e di Crema ha deciso, per l’importanza dell’evento sul territorio, di non scioperare, rendendo possibile la regolare uscita del quotidiano. La seconda e la terza giornata di sciopero, calendarizzate per il 27 marzo e il 16 aprile 2026, hanno registrato l’adesione della maggioranza della redazione: ciò nondimeno, in entrambe le occasioni La Provincia – Quotidiano di Cremona e di Crema è voluta uscire ugualmente in edicola sia pure in forma ridotta. Il 28 marzo 2026 il Comitato di Redazione de La Provincia – Quotidiano di Cremona ha chiesto la pubblicazione di un comunicato sindacale in cui prendeva posizione sulla decisione aziendale di uscire in edicola malgrado l’astensione dal lavoro dei partecipanti allo sciopero indetto per la giornata del 27 marzo 2026. La pubblicazione è stata però rifiutata. Ciò ha indotto l’Associazione Lombarda dei Giornalisti, l’organismo sindacale territoriale di riferimento aderente alla Fnsi, ad agire nei confronti di Società Editoriale Cremonese – S.E.C. s.p.a». Lo si legge in un comunicato diffuso mercoledì 6 maggio 2026 dalla Società Editoriale Cremonese, editrice de La Provincia di Cremona.

La nota si conclude: «Avendo da sempre improntato le relazioni con le OO.SS. al più profondo rispetto dei diritti e delle prerogative sindacali, Società Editoriale Cremonese – S.E.C. s.p.a. ha avviato un leale confronto con la controparte sindacale, nel quale è stato ribadito l’impegno della società per il futuro alla più completa osservanza di tutte le regole contrattuali che tutelano l’attività sindacale e il diritto di sciopero dei giornalisti».

L’Associazione Lombarda dei Giornalisti «prende atto con sincera soddisfazione della posizione assunta, oggi, dall’editore de La Provincia – Quotidiano di Cremona e Crema a fronte di quanto accaduto il 28 marzo scorso. Quel giorno, il direttore non ha pubblicato un legittimo comunicato sindacale nel quale il Comitato di Redazione (organismo di rappresentanza aziendale dei giornalisti) stigmatizzava l’uscita in edicola del giornale nonostante lo sciopero nazionale al quale aveva aderito la quasi totalità della redazione de la Provincia».

Il sindacato regionale ricorda poi che «la richiesta del Comitato di Redazione, giungeva come risposta alla presa di posizione del direttore rispetto l’iniziativa di sciopero pubblicata il giorno prima. La mancata pubblicazione del comunicato sindacale, in violazione di quanto previsto in materia dal Contratto Nazionale dei Giornalisti, ha suo malgrado costretto l’Associazione Lombarda dei Giornalisti a ricorrere alle vie legali. Il ricorso in giudizio ha però permesso al sindacato e alla società editrice di aprire un dialogo costruttivo riportando al tradizionale tavolo del confronto l’intera vicenda, confermando le buone relazioni sindacali che, da sempre, contraddistinguono i rapporti tra le due parti».

L’Assostampa conclude: «L’auspicio è che in redazione e in azienda possa tornare quel clima di serenità e rispetto delle regole contrattuali che, fino al 28 marzo scorso si era registrato, con rapporti tra Editore-direttore (da una parte) e Associazione Lombarda dei Giornalisti-Comitato di Redazione (dall’altra) che ora possano proseguire nel solco del reciproco rispetto». (anc)

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