«A Saxa Rubra i cani robot, le cassette di munizioni, i percorsi di guerra, e le scene del crimine. Cosa c'entrano queste dimostrazioni con 'Bimbo Rai', l'iniziativa che ogni anno apre le porte dei centri di produzione e degli uffici ai figli dei dipendenti per mostrare loro dove lavorano i genitori?». Lo chiede l'Usigrai in una nota diffusa venerdì 12 giugno 2026.
«Abbiamo la massima considerazione per l'Esercito e le altre realtà che l'azienda ha coinvolto, ma riteniamo totalmente fuori luogo che la loro partecipazione sia legata a 'Bimbo Rai'. Si snatura il senso dell'iniziativa e si introducono modalità di promozione di attività che nulla hanno a che vedere con il lavoro dei dipendenti della Rai», proseguono i rappresentanti sindacali.
«Produzione radiofonica, televisiva e multimediale, un centro ricerche, l'orchestra sinfonica nazionale, gli uffici e le strutture che fanno funzionare l'industria pubblica di cultura e innovazione. Questa la Rai che dovremmo mostrare, non solo in occasione del 'Bimbo Rai' ma soprattutto in vista del rinnovo della convenzione che affida in esclusiva il Servizio Pubblico radiotelevisivo e multimediale», conclude l'Usigrai. (mf)