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Il giornalista Nico Piro (Foto: ImagoEconomica/Fnsi)
Cdr 06 Mar 2026

Cdr del Tg3: «Basta intimidazioni a mezzo diffida nei confronti di colleghe e colleghi»

La vicinanza dei rappresentanti sindacali a Nico Piro, oggetto nelle ultime settimane di «esposti disciplinari temerari», come altri professionisti dell'informazione prima di lui, solo «per aver riportato sui suoi profili social dati, fatti e critiche».

«Adesso basta. Basta con le denunce e gli esposti disciplinari temerari nei confronti di colleghi e colleghe che raccontano con professionalità ciò che accade in Medio Oriente e negli altri teatri di guerra, esprimendo le proprie opinioni, in autonomia, a sostegno delle popolazioni civili vittime di abusi e violenza militare». Così il Comitato di redazione del Tg3 in una nota diffusa venerdì 6 marzo 2026.

«Per questo – prosegue il documento del Cdr – le giornaliste e i giornalisti del Tg3 esprimono vicinanza a Nico Piro, inviato esperto, da 23 anni nel nostro giornale, diventato oggetto nelle ultime settimane di intimidazioni a mezzo diffida, come altri professionisti dell'informazione prima di lui, per aver riportato sui suoi profili social dati e fatti e aver manifestato pubblicamente critiche alle scelte di alcuni governi. Crediamo nel diritto di professare libera critica e difendiamo un'informazione indipendente, tutelati dalla nostra Costituzione».

È lo stesso Piro, sui social, a rendere noto che «qualcuno mi ha denunciato all'Ordine dei giornalisti per la 4/a volta in 24 giorni, ora per le mie critiche alle linee Ihra sull'antisemitismo. Nei primi 10 di questi 24 giorni ho ricevuto 3 denunce all'Odg per le mie critiche a Israele. All'11/o giorno mi è stata inviata una diffida a rimuovere certa solidarietà ricevuta online, a scusarmi e a pagare 1500 euro. Sto prendendo iniziative per mia incolumità ma sempre AVANTI SENZA PAURA!». (mf)

@fnsisocial

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