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Anniversario | 01 Ott 2020
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Conselice, oltre 300 persone alle celebrazioni per il Monumento alla libertà di stampa

Presenti, con il presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti e il presidente dell'Aser Matteo Naccari, anche la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein e l'ex direttore di Repubblica Carlo Verdelli, che con Loris Mazzetti ha ricordato Enzo Biagi nel centenario della nascita.
Un momento delle celebrazioni del Monumento alla libertà di stampa di Conselice
Un momento delle celebrazioni del Monumento alla libertà di stampa di Conselice
Un momento delle celebrazioni del Monumento alla libertà di stampa di Conselice
Un momento delle celebrazioni del Monumento alla libertà di stampa di Conselice
Un momento delle celebrazioni del Monumento alla libertà di stampa di Conselice
Un momento delle celebrazioni del Monumento alla libertà di stampa di Conselice
Un momento delle celebrazioni del Monumento alla libertà di stampa di Conselice
Un momento delle celebrazioni del Monumento alla libertà di stampa di Conselice
Un momento delle celebrazioni del Monumento alla libertà di stampa di Conselice

Oltre trecento persone, compresi i ragazzi delle scuole e i sindaci di tutti i nove Comuni della Bassa Romagna, hanno partecipato nella mattina di giovedì 1 ottobre all'annuale celebrazione dell'anniversario del Monumento alla libertà di stampa e alla stampa clandestina, andata in scena a Conselice. Ospiti d'onore, il giornalista Carlo Verdelli – oggi editorialista del Corriere della Sera, già direttore di Repubblica – e la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Elly Schlein.

Toccanti le relazioni degli ospiti, fra cui il presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana Giuseppe Giulietti e il presidente dell'Anpi provinciale Ivano Artioli. Tutti hanno sottolineato il ruolo fondamentale di un'informazione libera per il corretto andamento della democrazia.

In particolare Verdelli, da diversi mesi sotto scorta a causa delle minacce ricevute per il suo lavoro, ha parlato ai ragazzi in maniera chiara: «Fare responsabilmente il proprio mestiere vuol dire una cosa fondamentale, ovvero il senso di responsabilità civile. Il sesto senso di un giornalista dovrebbe essere il senso della responsabilità civile del mestiere che fa. Con l'obiettivo di onorare la possibilità di interpretare al meglio il lascito di chi, col proprio sangue, col proprio sacrificio e con la propria vita, ci ha permesso di avere nella nostra costituzione l'articolo 21, che vi dice che siete liberi di pensare e dire quello che pensate, entro alcune regole».

Al termine delle celebrazioni pubbliche, l'ex direttore di Repubblica è stato protagonista, al teatro Comunale, di un'intervista con il giornalista Loris Mazzetti sulla figura di Enzo Biagi, maestro del giornalismo italiano, di cui ricorre quest'anno il centenario della nascita e di cui Verdelli fu per molti anni amico e collaboratore.

Le annuali celebrazioni per la libertà di stampa non sono però concluse: domani sera al teatro di Conselice va in scena lo spettacolo “Saluti da Brescello” di Marco Martinelli, con Gianni Parmiani e Luigi Dadina, prodotto dal Teatro delle Albe; mentre nella mattina di sabato 3, sempre al teatro comunale, va in scena “Pagine combattenti: giornalisti e giornalismo nella Resistenza”, in cui Maurizio Casali, figlio del caporedattore de “Il Garibaldino” durante la Resistenza, e il giornalista Pietro Caruso recitano brani ispirati al giornalismo resistenziale insieme alle scuole medie del territorio.

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