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Cdr | 19 Mag 2020
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Corriere del Veneto, personale non giornalistico verso la Cig. Il Cdr: «Solidarietà ai colleghi, basta tagli»

Alla scelta dell'azienda si aggiunge un piano di smaltimento delle ferie arretrate dei giornalisti che comporterà la riduzione della foliazione dei dorsi del Corriere della Sera afferenti a Rcs Edizioni Locali, società di Rcs Mediagroup. La redazione: «Per superare la crisi servono progetti di rilancio».
La redazione del Corriere del Veneto

I giornalisti del Corriere del Veneto e del Corriere di Verona esprimono «la loro massima solidarietà nei confronti dei colleghi dell'amministrazione, dei colleghi grafici e dei colleghi poligrafici della Rcs Edizioni Locali, società di Rcs Mediagroup guidata dal presidente Urbano Cairo». A questi colleghi, spiega una nota del Comitato di redazione pubblicata anche sul sito web del quotidiano, che con noi hanno vissuto le difficoltà e le tensioni della presenza del virus in redazione, è stato comunicato in queste ore che a breve dovranno affrontare un periodo di cassa integrazione spalmata su nove settimane, dal 18 maggio al 31 agosto, che inciderà in modo rilevante sui loro stipendi».

La scelta dell'azienda, «a cui – proseguono i giornalisti – si aggiunge un piano di smaltimento delle ferie arretrate del personale giornalistico che comporterà la riduzione della foliazione dei dorsi del Corriere della Sera afferenti a Rcs Edizioni Locali (Corriere del Trentino, Corriere dell'Alto Adige, Corriere del Veneto, Corriere Fiorentino, Corriere di Bologna, Corriere del Mezzogiorno) e la riduzione della presenza sul web è stata motivata con le negative ripercussioni dell'emergenza coronavirus sui conti dell'editoria, soprattutto alla voce degli incassi pubblicitari. Nella speranza di oltrepassare rapidamente questa crisi che coinvolge tutta la vita imprenditoriale italiana, non possiamo che stigmatizzare ancora una volta il comportamento dell'azienda che in questi anni ha puntato tutto sul contenimento dei costi chiedendo continui sacrifici ai dipendenti lasciando invece in secondo piano i progetti di rilancio di cui avrebbe bisogno l'intero sistema delle edizioni locali del Corriere della Sera».

Gli investimenti, conclude il Cdr, «permetterebbero di riconquistare spazi di mercato, approfittando del fatto che il sistema Corriere, al netto delle perdite pubblicitarie, sta vivendo una rinnovata stagione di credibilità e fiducia da parte dei lettori come testimonia la crescita esponenziale degli abbonamenti digitali e il posizionamento delle pagine web (come ripetuto più volte in queste settimane dal nostro editori). Dal canto nostro assicuriamo che l'impegno nell'informare i lettori resterà invariato».

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