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Alessandra Costante, segretaria generale Fnsi
Istituzioni 03 Giu 2026

Csm, Costante: «Con le nuove Linee guida pericolo congelamento del diritto di informare»

La segretaria generale Fnsi: «Le notizie sono un 'bene deperibile' e vanno pubblicate con tempestività. Di contro, le indicazioni agli uffici giudiziari sulla comunicazione istituzionale possono provocare rallentamenti». Da qui l'auspicio che «si apra un confronto con il sindacato prima che vengano varate».

«La Procura della Repubblica di Castrovillari ha convocato per il pomeriggio di oggi, mercoledì 3 giugno 2026, una conferenza stampa sull'assassinio dei quattro braccianti uccisi bruciati vivi ad Amendolara (Cosenza) lunedì scorso. Nel frattempo, grazie ai colleghi che hanno fatto il loro mestiere di giornalisti, che hanno scavato, cercato, indagato per scoprire i fatti, i cittadini italiani hanno potuto essere informati del brutale omicidio. Se fosse dipeso dalla Procura di Castrovillari, che ha diffuso un comunicato stampa il giorno dopo i fatti e solo per oggi ha indetto la conferenza stampa, la notizia non sarebbe uscita con tempestività, ma con i tempi lenti della burocrazia giudiziaria». Lo afferma Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa italiana, alla vigilia del voto del plenum del Consiglio superiore della magistratura sulla riorganizzazione della comunicazione degli uffici giudiziari previsto per il 10 giugno.

«Una plastica dimostrazione - prosegue - di cosa intende la Fnsi quando sostiene che le recenti riforme della giustizia, dalla legge Cartabia in poi, stanno provocando un danno permanente al diritto dei cittadini ad essere tempestivamente informati. Secondo la Corte europea dei diritti dell'uomo, sulla base dell'articolo 10 della Convenzione, le notizie sono un 'bene deperibile' e dunque vanno pubblicate con tempestività. In un panorama già così difficile, con tempi lunghi e burocrazia giudiziaria che si attorciglia su se stessa, le nuove 'Linee guida per l'organizzazione degli uffici giudiziari ai fini di una corretta comunicazione istituzionale' del Csm possono provocare ulteriori rallentamenti e un ulteriore congelamento del diritto/dovere di informare».

Dunque, «l'auspicio della Fnsi - conclude Costante - è che il Csm tuteli l'articolo 21 della Costituzione più di quanto è stato fatto finora e che si apra un confronto con il sindacato prima che vengano varate le nuove Linee guida». (mf)

@fnsisocial

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