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Il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti
Editoria 01 Lug 2016

Ddl editoria, la Fnsi promuove una giornata di mobilitazione per la rapida approvazione della riforma

Il prossimo 12 luglio approderà  nell'aula del Senato il ddl di riforma dell'editoria. «Nonostante non vengano affrontate alcune questioni che la Federazione considera centrali, l'approvazione in tempi brevi di quella proposta di legge è essenziale per affrontare alcune delle criticità  del nostro settore», scrive la Fnsi in una lettera alle Associazioni regionali di stampa con la quale promuove per lunedì 11 luglio 2016 una Giornata nazionale di mobilitazione per chiedere l'approvazione rapida del ddl e la calendarizzazione dei provvedimenti su cancellazione del reato di diffamazione e querele temerarie.

Il prossimo 12 luglio approderà nell’aula del Senato il ddl di riforma dell’editoria. Per ribadire la necessità di una rapida approvazione del provvedimento, la Fnsi promuove per lunedì 11 luglio 2016, alla vigilia del dibattito sul ddl, una Giornata nazionale di mobilitazione per chiedere l’approvazione rapida della proposta di legge e la calendarizzazione dei provvedimenti sulla cancellazione del reato di diffamazione e sulle querele temerarie. E invita le Associazioni regionali di stampa a promuovere iniziative sui rispettivi territori, incontrando soggetti istituzionali o anche i parlamentari della regione di riferimento per sottoporre alla loro attenzione la necessità e l’urgenza di approvare in fretta il ddl editoria e di affrontare le altre questioni.

«Nonostante non vengano affrontate alcune questioni che la nostra Federazione considera centrali – scrivono il segretario Lorusso e il presidente Giulietti – a cominciare dalla definizione di un adeguato quadro normativo per regolare i processi di fusione ed evitare le concentrazioni nel sistema editoriale e l’introduzione del Giurì per l’informazione, l’approvazione in tempi brevi di quella proposta di legge è essenziale per affrontare alcune delle criticità del nostro settore. A cominciare da una diversa e più rigorosa regolamentazione del sostegno pubblico all’editoria per arrivare alle misure che, partendo dalla revisione della legge 416 del 1981, consentano di chiudere i processi di ristrutturazione avviati dalle aziende negli anni passati e di porre le basi per una ripresa del mercato e dell’occupazione».

Il sindacato dei giornalisti ha da subito auspicato una rapida approvazione del provvedimento, utile a dare al comparto qualche certezza in più. All'approvazione della legge seguiranno poi i decreti attuativi, che dovranno essere adottati dal governo e «anche in quella sede – proseguono Lorusso e Giulietti – continueremo a portare avanti le nostre istanze affinché siano fissate regole che diano certezze al settore sia in termini di risorse sia in termini di procedure».

Per sollecitare la rapida approvazione del provvedimento e per chiedere la calendarizzazione delle proposte di legge sulla cancellazione del reato di diffamazione e sulle querele temerarie, la Fnsi promuove per lunedì 11 luglio 2016, alla vigilia del dibattito in aula sul ddl editoria, una Giornata nazionale di mobilitazione: «Ciascuna Associazione – è l’invito rivolto da segretario e presidente – nelle forme e nei modi che riterrà opportuni, è invitata promuovere iniziative sul proprio territorio, incontrando soggetti istituzionali o anche i parlamentari della regione di riferimento per sottoporre alla loro attenzione la necessità e l’urgenza di approvare in fretta il ddl editoria e di affrontare le altre questioni, senza prestare il fianco ai giochetti di interdizione di chi, attraverso forme più o meno mascherate di ostruzionismo, lavora per far saltare tutto».

Iniziative analoghe saranno promosse a Roma dai vertici federali. «Facciamo sentire la voce del sindacato dei giornalisti italiani in modo univoco», concludono Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti.

@fnsisocial

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