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Giudiziaria | 25 Ott 2019
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Diffamazione, assoluzione numero 110 per Federica Angeli. Fnsi: «Subito una legge contro le querele bavaglio»

Per il sindacato serve una norma che «punisca i 'molestatori' e colpisca il querelante temerario nel portafoglio, costringendolo a lasciare la metà di quanto richiesto come risarcimento. Da oltre un decennio il parlamento annuncia una intervento che non arriva mai».
La giornalista Federica Angeli

Per la centodecima volta un tribunale ha deciso di archiviare una 'querela bavaglio' contro la cronista di Repubblica Federica Angeli. Se non si tratta di un record, poco ci manca. Sono decine e decine i cronisti che, ogni giorno, sono costretti a frequentare i tribunali, a spendere tempo e soldi per difendersi da querele che, quasi sempre, hanno il solo scopo di intimidire e di bloccare un'inchiesta.

«Da oltre un decennio – commenta la Fnsi – il parlamento annuncia una legge che non arriva mai e, ogni volta, subisce uno stop, consentendo così anche ai clan e ai corrotti di usare questo strumento per colpire il diritto di cronaca. Serve una legge che punisca i 'molestatori' e colpisca il querelante temerario nel portafoglio, costringendolo a lasciare la metà di quanto richiesto come risarcimento. Sia al Senato che alla Camera sono state depositate diverse proposte di legge, ci attendiamo una unificazione dei testi e una rapida approvazione. Nella speranza che, in attesa della legge, Federica Angeli non tocchi quota duecento».

@fnsisocial
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