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Gazzettino, nuovo sciopero contro il direttore (Foto: @VenetoStampa)
Vertenze 05 Ott 2021

Gazzettino, nuovo sciopero contro il direttore. Il Cdr: «Stupefacente che minimizzi le ragioni della protesta»

Seconda giornata di astensione dal lavoro dopo la mobilitazione di lunedì 4 ottobre contro «la continua opera di delegittimazione di direzione e azienda nei confronti delle rappresentanze sindacali». Ai colleghi la solidarietà della Fnsi, dei sindacati regionali e provinciali, di associazioni e società civile.

Giornalisti del Gazzettino di nuovo in sciopero oggi, martedì 5 ottobre, dopo la giornata di astensione dal lavoro di ieri proclamata per protestare contro «la continua opera di delegittimazione di direzione e azienda nei confronti delle rappresentanze sindacali e la negazione di una dialettica costruttiva e collaborativa». Lo annuncia il Comitato di redazione, dopo aver letto la replica del direttore Roberto Papetti alla mobilitazione di lunedì 4 ottobre.

«Troviamo stupefacente – spiegano i rappresentanti sindacali – che il direttore minimizzi a "ragioni interne" la violazione dello Statuto dei Lavoratori, la violazione del contratto nazionale giornalistico, il rifiuto di confrontarsi con le rappresentanze sindacali, la mancata sostituzione di colleghi morti prematuramente, di pensionati e di dimissionari, i carichi di lavoro insostenibili, il tetto imposto ai pezzi dei collaboratori. Direttore che facendo uscire un giornale, quello amputato di oggi, ha causato una ferita profonda che sarà difficilissimo rimarginare e che dimostra di non aver rispetto del lavoro giornalistico di tutti i suoi redattori». Il Cdr ringrazia quindi «quanti hanno scioperato in stragrande maggioranza in difesa della dignità del lavoro e della storia, del presente e del futuro del Gazzettino».

Numerosi i messaggi di solidarietà giunti ai colleghi, a partire da Sindacato giornalisti Veneto e Federazione nazionale della Stampa italiana che «rinnovano la vicinanza al Comitato di redazione e ai giornalisti in sciopero a seguito dell'editoriale del direttore pubblicato sul giornale mandato in edicola oggi e che lo stesso Cdr definisce "amputato", con le sole cronache di Venezia, dove l'intera redazione tranne una persona ha partecipato alla protesta, e di Treviso dove la redazione è spaccata a metà».

Per il segretario del Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige, Rocco Cerone, «la battaglia del Gazzettino è anche la nostra. È in corso – aggiunge – una strategia nazionale da parte delle aziende editoriali per destrutturare il contratto di lavoro giornalistico, le sue tutele e i suoi diritti, che evidentemente si credono un retaggio da spazzare via, e tutte le conquiste faticosamente raggiunte. Credo che mai come in questo momento occorra richiedere con forza che il governo, a cominciare dal presidente del consiglio Draghi, si assuma le sue responsabilità e avvii il tavolo sull'informazione, cruciale per la democrazia di questo Paese».

Solidarietà ai giornalisti del Gazzettino anche dal Cdr del Corriere del Veneto/Corriere di Verona, che, fra l'altro, «guarda con preoccupazione la scelta di alcuni colleghi che hanno deciso di non scioperare per far uscire in edicola il giornale su pressione dell'azienda e della direzione».

E vicinanza anche dal Comitato di redazione dei quotidiani Veneti Gedi che, anche in questo caso, esprime «preoccupazione per la scelta del direttore di voler comunque far uscire il giornale avvalendosi del lavoro dei colleghi che decidono di non scioperare schierandosi a fianco dell'azienda».

Per il coordinamento dei Cdr di Arena di Verona e Giornale di Vicenza «la decisione del direttore di fare uscire il quotidiano, nonostante lo stato di agitazione, utilizzando quindi la forza lavoro dei redattori che non si sono schierati a favore dei giornalisti ma dell'azienda, rischia di creare un precedente grave e di delegittimare il lavoro stesso dei giornalisti che si trovano già a vivere una complessa e delicata situazione. Le questioni evidenziate dai colleghi del Gazzettino – concludono i colleghi – non rappresentano solo un "problema interno" ma una questione che riguarda il presente e il futuro di tutta la categoria».

Al fianco dei giornalisti in sciopero anche l'Associazione veneziana della stampa, l'Associazione padovana della stampa, la Cgil di Venezia, il coordinamento provinciale Usb lavoro Privato di Venezia, il consigliere regionale Arturo Lorenzoni, i collaboratori giornalisti della redazione di Padova del Gazzettino, che si associano allo sciopero indetto dal Cdr.

@fnsisocial

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