«Un primo risultato del presidio organizzato dall'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione Ligure dei Giornalisti e il Gruppo Cronisti Liguri, che ha visto oltre duecentocinquanta persone scendere in piazza davanti alla Prefettura di Genova contro la censura alla stampa e per il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione, è già stato ottenuto. Grazie all'intercessione del prefetto Cinzia Torraco, i vertici liguri delle forze dell'ordine hanno acconsentito a fornire ai cronisti che ne faranno richiesta il nome dell'avvocato della persona sottoposta a indagine. A chiederlo era stato lo stesso presidente dell’Ordine degli Avvocati, Stefano Savi, che è intervenuto alla manifestazione». Ne dà notizia giovedì 29 ottobre 2026 l'Odg regionale.
«Si tratta - spiegano Tommaso Fregatti e Andrea Leoni, rispettivamente presidente e vicepresidente di Odg Liguria - di un passaggio importante perché permette ai colleghi di avere un quadro preciso e a trecentosessanta gradi della vicenda e di garantire alla persona indagata o arrestata quel principio di non colpevolezza che il nostro stesso codice deontologico prevede. Auspichiamo soltanto che questa decisione presa a Genova venga estesa anche a tutte le province della Liguria, in modo che i colleghi che lavorano a Imperia, Savona e La Spezia non restino penalizzati nel loro lavoro».
Soddisfazione anche da parte di Stefano Savi, presidente dell'Ordine degli Avvocati: «Abbiamo denunciato insieme, con forza e con argomentazioni precise, una situazione che rischiava di compromettere il diritto di cronaca e la completezza dell'informazione. Lo abbiamo fatto attraverso un confronto costruttivo con le istituzioni, ottenendo un primo risultato concreto e significativo. La possibilità per i giornalisti di conoscere il nome dell'avvocato difensore di una persona sottoposta a indagine rappresenta un elemento importante per garantire un'informazione corretta, completa ed equilibrata, nel rispetto dei diritti di tutte le parti coinvolte. È la dimostrazione che quando giornalisti e avvocati lavorano insieme per difendere principi fondamentali, come il diritto all'informazione e le garanzie della difesa, è possibile ottenere risultati concreti. Ringraziamo il prefetto Cinzia Torraco per la sensibilità dimostrata e per aver favorito una soluzione positiva». (mf)