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Vertenze | 09 Lug 2020
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Il Messaggero, l'Assemblea dei collaboratori: «Valiamo più di 7 euro»

Al centro della riunione anche la lettera con cui il nuovo direttore Massimo Martinelli invita i collaboratori a «soffermarsi a riflettere sul significato» della 'proposta' dell'editore. «Alle condizioni che intende dettare l'azienda proporre un'informazione di qualità risulta impossibile», ribattono i giornalisti.
Il Messaggero, l'Assemblea dei collaboratori: «Valiamo più di 7 euro»

Si è discusso anche della lettera con la quale il nuovo direttore del Messaggero, Massimo Martinelli, invita i collaboratori a «soffermarsi a riflettere sul significato» della "proposta" di tagli inviata dall'azienda nella riunione dell'Assemblea dei giornalisti non dipendenti del quotidiano di via del Tritone di giovedì 9 luglio. Ai circa 80 colleghi, Martinelli ha ricordato che manca una settimana alla scadenza del termine fissato dall'editore per rispondere, evidenziando, fra le altre cose, che «siamo un giornale sano grazie soprattutto al senso di responsabilità e ai sacrifici che sappiamo fare per continuare a svolgere il nostro lavoro». Una proposta "prendere o lasciare", quella dell'editore. Una lettera, quella del direttore, che ha scatenato la dura reazione dei giornalisti, i quali, sotto l'egida dalla Fnsi, nei giorni scorsi si sono costituiti in Assemblea e, il 23 giugno 2020, hanno proclamato lo stato di agitazione.

Al centro del confronto fra i lavoratori non dipendenti del quotidiano romano e delle edizioni locali, il rifiuto dell'azienda di discutere con giornalisti e sindacato della proposta unilaterale di taglio ai compensi, già bassi, e le iniziative da intraprendere per lanciare un segnale forte all'editore con l'obiettivo di convincerlo a tornare sui suoi passi e aprire al confronto con i lavoratori e i loro rappresentanti.

L'ulteriore decurtazione dei compensi, l'ultima di una serie iniziata più di dieci anni fa, arriva in un contesto in cui i collaboratori sono pagati con importi sotto la soglia minima di dignità professionale, al di fuori dei minimi tariffari previsti dagli accordi fra le parti sociali. «L'azienda è ben consapevole che i collaboratori sono una componente fondamentale nella confezione del prodotto editoriale. Alle condizioni che intende dettare unilateralmente Il Messaggero proporre un'informazione di qualità risulta impossibile. Valiamo più di 7 euro», ribadiscono i giornalisti.

@fnsisocial
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