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Fnsi 01 Ago 2004

Il presidente della Regione Sicilia Cuffaro attacca una cronista dell'Adnkronos. La solidarietà di Ordine e Assostampa, del Cdr, del direttore e della redazione. Il direttore Marra: "Spero che Cuffaro chiarisca il suo comportamento" Interrogazione

Il presidente della Regione Sicilia Cuffaro attacca una cronista dell'Adnkronos. La solidarietà di Ordine e Assostampa, del Cdr, del direttore e della redazione. Il direttore Marra: "Spero che Cuffaro chiarisca il suo comportamento" Interrogazione di Burtone (Margherita). Cuffaro : "Nessuna aggressione, solo diritto di critica"

Il presidente della Regione Sicilia Cuffaro attacca una cronista dell'Adnkronos. La solidarietà di Ordine e Assostampa, del Cdr, del direttore e della redazione. Il direttore Marra: "Spero che Cuffaro chiarisca il suo comportamento" Interrogazione di Burtone (Margherita). Cuffaro : "Nessuna aggressione, solo diritto di critica"

L'Ordine dei giornalisti di Sicilia e l'Assostampa Palermo esprimono solidarietà alla collega Elvira Terranova, che a Palermo, a margine di un incontro tra il presidente della Regione Salvatore Cuffaro, e l'ex ostaggio in Iraq Salvatore Stefio, è stata oggetto di dure critiche da parte del governatore. La massima carica della Regione, di fronte a numerose persone ignare dei fatti, ha definito «spregevoli» alcuni dispacci riguardanti la vicenda che vede lo stesso Cuffaro indagato con l'accusa di favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio, aggravati dal fatto di avere voluto agevolare Cosa Nostra. «L'Ordine - si legge in una nota - esprime preoccupazione per lo stato dei rapporti tra la politica e l'informazione e chiede che essi siano improntati a una maggiore compostezza. Pur nel doveroso rispetto delle vicende umane e personali e del diritto di critica di quel che i media scrivono, l'Ordine invita a un altrettanto doveroso rispetto dei cronisti e del delicato lavoro da essi svolto». Dello stesso tenore l'intervento di Enrico Bellavia, segretario provinciale della sezione di Palermo dell'Associazione siciliana della Stampa. «Il pubblico rimbrotto, l'offesa personale, la minaccia di politici nei confronti di giornalisti che compiono solo il loro dovere di informare, sono comportamenti che denotano un modo arrogante di intendere il rapporto tra informazione e potere». (AGI) Il deputato nazionale della Margherita Giovanni Burtone ha presentato un'interrogazione a risposta orale al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri in merito a quanto accaduto nella giornata di ieri dove, a margine di un incontro con Salvatore Stefio, l'ex ostaggio sequestrato in Iraq, il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro ha protestato con la giornalista dell'Adnkronos Elvira Terranova per il contenuto di alcuni lanci di agenzia relativi all'inchiesta su mafia e politica in cui è coinvolto anche il governatore. Giovanni Burtone nel condannare la gravità di tale episodio chiede di «conoscere, considerato che la libertà di stampa è un caposaldo della nostra democrazia, quali iniziative s'intenda porre in essere per assicurare che simili tali episodi non vengano a ripetersi garantendo il libero esercizio del diritto di cronaca e di informazione». «Il presidente, di fronte a numerose persone ignare dei fatti - ha rilevato l'Ordine dei giornalisti della Sicilia - ha definito 'spregevoli' alcuni dispacci dell'Adnkronos riguardanti la vicenda che vede Cuffaro indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio, aggravati dal fatto di aver voluto agevolare Cosa Nostra». Sull'episodio, l'Ordine ha espresso ieri preoccupazione per lo stato dei rapporti tra la politica e l'informazione e ha chiesto che «essi siano improntati ad una maggiore compostezza». (Adnkronos) Il Comitato di Redazione dell'Adnkronos, anche a nome di tutta la redazione, esprime profondo sconcerto per i gravi attacchi rivolti dal Presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro alla collega Elvira Terranova manifestandole la solidarietà e il sostegno per lo svolgimento della sua attività professionale spesso svolta in situazioni difficili e delicate. In relazione all'episodio che ha visto protagonista il presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro è intervenuto il direttore dell'agenzia Adnkronos, Giuseppe Marra. «Come Direttore di questa agenzia sono stato informato dello spiacevole episodio di cui si è reso protagonista il presidente Salvatore Cuffaro da Elvira Terranova attraverso una lettera che lei non mi ha autorizzato a trasmettere, ma che resta tuttavia sulla mia scrivania in attesa di una smentita dello stesso presidente Cuffaro e di una risposta del ministro interpellato. A Elvira Terranova, cui va tutta la mia stima, ho ricordato che già Socrate sapeva quanto la verità susciti scandalo e dunque sia ritenuta spregevole, soprattutto da chi ama il silenzio. Mi dispiace che in questa occasione Salvatore Cuffaro non sia stato degno della civile e amata Sicilia. Vorrei sperare - dichiara Marra - che si sia pentito del suo comportamento o che almeno fornisca una spiegazione accettabile. A volte capita anche ai politici di pentirsi dei loro errori. A Elvira Terranova, oltre alla mia totale solidarietà, va quella del Condirettore Responsabile Andrea Pucci e dell'intera redazione». (Adnkronos) «Nessuna aggressione è stata rivolta alla giornalista Elvira Terranova da parte del presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, che ha esercitato, senza alcuna acrimonia, il diritto di critica, solo ed esclusivamente nei riguardi di un inciso, contenuto in un articolo, peraltro irrilevante ai fini della comprensione della vicenda e che riguarda la sua sfera personale e familiare». Lo afferma una nota della presidenza della Regione, in riferimento alla notizia circa le dure critiche espresse alla cronista che aveva scritto su alcuni aspetti delle vicende giudiziarie del governatore. «Il fatto di essere la massima carica della Regione non autorizza, chi ha il diritto dovere di fare cronaca - si legge ancora - a violare il diritto alla privacy della mia famiglia. Non credo che il rispetto che nutro verso chi esercita il difficile mestiere di informare possa essere messo in discussione dall'aver manifestato, in maniera composta, dinanzi ad altri giornalisti la mia amarezza per aver vista violata la sfera di affetti, in un contesto assolutamente improprio». (AGI)

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