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Vertenze | 28 Ott 2017
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La Città di Salerno cambia proprietà e viola gli accordi: la redazione proclama lo sciopero

L'assemblea ha anche indetto lo stato di agitazione e affidato al Cdr un pacchetto di cinque giorni di astensione dal lavoro. La solidarietà del Sindacato unitario giornalisti della Campania e della Fnsi ai colleghi: «Grave e preoccupante la condotta antisindacale dell'azienda».
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Il Sindacato unitario giornalisti della Campania è vicino ai colleghi della "Città" di Salerno che hanno proclamato lo sciopero. La decisione è arrivata dopo una consultazione sindacale per discutere dello stato di crisi e di eventuali ammortizzatori sociali.

«Durante il confronto, alla presenza di Sugc e Fnsi – spiega il sindacato regionale – è emerso che la proprietà della società è cambiata da mesi e i nuovi assetti societari non sono stati tempestivamente comunicati al sindacato così come prevede il contratto di lavoro. Grave e preoccupante la condotta antisindacale dell'azienda che è stata invitata più volte alla chiarezza e alla trasparenza».

Ecco di seguito il comunicato dell'assemblea dei redattori.
L'assemblea dei redattori de "la Città", riunitasi in data odierna, ha deciso di proclamare ad horas una giornata di sciopero dopo avere scoperto autonomamente che la testata è stata ceduta dalla Edizioni Salernitane srl a un'altra società di proprietà "schermata". Quest'ultima ha, poi, dato in fitto la stessa testata sempre alla Edizioni Salernitane srl, che nel frattempo ha cambiato composizione societaria. Pertanto il giornale non sarà in edicola domani, venerdì 27 ottobre.
Tutto ciò è avvenuto senza che fosse data dall'azienda alcuna comunicazione, così come previsto dalla legge, al comitato di redazione e ai dipendenti, nemmeno in concomitanza con la richiesta di ricorrere ad ammortizzatori sociali.
L'assemblea ha anche proclamato lo stato di agitazione e affidato al Cdr un pacchetto di cinque giorni sciopero. (Salerno, 26 ottobre 2017)

Giornalisti: Salerno; prosegue sciopero quotidiano La Città
SoS a vertici Finegil e a Confindustria su trasparenza gestione
L'assemblea dei redattori de "la Città" ha proclamato tre giorni di sciopero, a partire da oggi, dopo la decisione dell'azienda, rilevano i giornalisti, «di rispondere con la disdetta del tavolo sindacale sugli ammortizzatori sociali alla giornata di sciopero indetta per la condotta antisindacale della stessa».
L'azienda, infatti, «non ha comunicato (in violazione della normativa) né il mutamento della composizione societaria né la cessione della testata ad altra società totalmente partecipata da una fiduciaria e quindi con proprietà schermata». Al momento, si rileva, «i giornalisti non sono a conoscenza di chi sia il reale proprietario della testata, né hanno ricevuto risposta in tal senso al tavolo congiunto tenutosi alla presenza del comitato di redazione e delle organizzazioni sindacali regionali e nazionali».
In considerazione «della gravità delle condotte aziendali, e dell'assoluta mancanza di risposte, i giornalisti chiedono che a sollecitare la trasparenza nella gestione societaria siano anche i vertici di Confindustria, in particolare il presidente nazionale Vincenzo Boccia, e i vertici di Finegil, che meno di un anno fa hanno ceduto la testata "la Città" a Edizioni salernitane srl sostenendone e garantendone l'affidabilità».
A Finegil i giornalisti chiedono inoltre di verificare se siano stati violati gli accordi tra Finegil stessa ed Edizioni Salernitane srl; in particolare chiedono di «chiarire se la cessione della testata da Edizioni Salernitane srl a un'altra società (cessione formalizzata lo scorso giugno) e la modifica della compagine sociale di Edizioni Salernitane srl (avvenuta lo scorso agosto) erano possibili prima che fosse intercorso un anno dalla cessione del ramo d'azienda "la Città" da parte di Finegil. Sulla trasparenza e legittimità delle procedure adottate da Edizioni salernitane srl si chiede inoltre una verifica da parte dell'Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni)». (Ansa - Napoli, 27 ottobre 2017)

Giornalisti "La Città" di Salerno in piazza, sos a Boccia
Solidarietà sindaco, Ordine e Sindacato, difendere libertà
In piazza Sant'Agostino, a Salerno, i giornalisti del quotidiano La Città hanno tenuto una manifestazione pubblica sotto la sede della redazione per evidenziare, come hanno sostenuto, che l'azienda «non ha comunicato (in violazione della normativa) né il mutamento della composizione societaria né la cessione della testata ad altra società totalmente partecipata da una fiduciaria e quindi con proprietà schermata».
«L'Ordine dei Giornalisti della Campania - sottolinea il presidente dell'OdG Campania, Ottavio Lucarelli (presente al presidio) - è al fianco dei colleghi de La Città e lo sarà in tutte le sedi. Noi siamo qui perché ci sono gravissime violazioni da parte degli editori de La Città. Bisogna accendere i riflettori su questa situazione e capire cosa c'è dietro questa società schermata e richiamare l'editore al rispetto delle regole. Stamattina qui porto anche la solidarietà del presidente nazionale Carlo Verna, informato dei fatti, che sta seguendo la vicenda».
«Oggi siamo purtroppo costretti a protestare - sottolinea la giornalista Clemy De Maio, membro del Comitato di Redazione - perché abbiamo scoperto una situazione poco chiara nella gestione dell'azienda che senza alcuna comunicazione ha cambiato la composizione societaria. In questo momento non sappiamo chi è la proprietà della nostra testata. È una situazione assolutamente inquietante che mette a rischio non solo i posti di lavoro ma la libertà di informazione. Per questo - rimarca - chiediamo di intervenire all'Agcom, al gruppo Finegil Espresso che un anno fa ha venduto la testata e che alle nostre perplessità ha risposto garantendo sull'affidabilità dei compratori e chiediamo di intervenire anche al presidente di Confindustria Vincenzo Boccia che non solo è salernitano ma è anche lo stampatore della Città. Chiediamo a tutti di ripristinare una situazione di trasparenza».
«La Città - rimarca Claudio Silvestri, segretario del sindacato giornalisti della Campania - è un patrimonio della provincia di Salerno, la testata va difesa in tutti i modi. Come sindacato prenderemo tutti i provvedimenti opportuni e denunceremo le violazioni contrattuali che ci sono state».
Al presidio ha partecipato anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli. «Noi - sottolinea il primo cittadino - abbiamo particolarmente a cuore la stampa cittadina. Non ci possiamo privare di una sola voce. Le testate vanno fatte salve, bisogna immaginare tutte le possibilità di lotta per impedire che una
sola voce vada persa. Sono vicino e solidale con i giornalisti del quotidiano La Città da sempre voce del nostro territorio. È necessario mettere tutte le forze in campo affinché non si svilisca la dignità, umana e professionale, dei giornalisti che con indipendenza, sacrificio e spirito di abnegazione lavorano per questa testata».
Intanto, l'assemblea dei redattori de "la Città" ha proclamato uno sciopero fino a domenica dopo la decisione dell'azienda di rispondere con la disdetta del tavolo sindacale sugli ammortizzatori sociali alla giornata di sciopero indetta per la condotta antisindacale della stessa. (Ansa - Salerno, 28 ottobre 2017).

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