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Il sottosegretario all'Editoria, Vito Crimi, in audizione in commissione Cultura della Camera
Editoria 20 Set 2018

La Fnsi al sottosegretario Crimi: «Non serve una resa dei conti, ma un confronto sulla riforma del sistema»

«Dalle sue dichiarazioni si ricava invece la chiara volontà di indebolire l'informazione professionale e di colpire i giornalisti per renderli più docili e meno liberi», commentano il segretario Lorusso e il presidente Giulietti.

«Un conto è discutere di riforme, un altro avviare una resa dei conti con il mondo dell'informazione. I toni con cui gli esponenti del governo parlano di interventi nel settore sono quelli tipici di chi non vuole affrontare i problemi, ma sogna soltanto una resa dei conti con i giornalisti e i loro editori. Se il sottosegretario all'editoria Vito Crimi abbandonasse i toni da crociata e volesse avviare un confronto su un processo di riforma complessiva del sistema, peraltro necessario, troverebbe interlocutori pronti al dialogo e a fornire un contributo di idee e proposte». Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della FNSI, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti.

«Dalle sue dichiarazioni – proseguono – si ricava invece la chiara volontà di indebolire l'informazione professionale e di colpire i giornalisti per renderli più docili e meno liberi. L'assenza di provvedimenti per contrastare querele bavaglio e cancellare le norme che consentono lo sfruttamento del lavoro giornalistico e favoriscono il precariato ne è la dimostrazione».

@fnsisocial

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