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Vertenze | 15 Giu 2020
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La Gazzetta del Mezzogiorno è fallita, Fnsi: «Il governo tuteli i posti di lavoro». Conte: «Attenzione costante»

Via libera del Tribunale all'esercizio provvisorio per Mediterranea ed Edisud, proprietaria ed editrice del quotidiano. Il segretario Lorusso ne ha parlato con il premier durante gli Stati generali a Roma. Il sindacato: «La sentenza chiude la stagione delle gestioni allegre e scriteriate e pone le basi per il rilancio della testata, a partire dalla redazione, e per la tutela dell'occupazione».
La Fnsi agli Stati generali convocati a Roma dal premier Conte

Il Tribunale di Bari ha dichiarato il fallimento delle società Mediterranea ed Edisud, rispettivamente proprietaria ed editrice della testata Gazzetta del Mezzogiorno. Sciogliendo la riserva sull'istanza presentata dalla Procura, i giudici hanno concesso a entrambe le società l'esercizio provvisorio, così come chiesto dal procuratore aggiunto Roberto Rossi con i sostituti Lanfranco Marazia e Luisiana Di Vittorio, che coordinano l'inchiesta sulle società.

La notizia della dichiarazione di fallimento delle società editrice e proprietaria Gazzetta Del Mezzogiorno è rimbalzata anche negli Stati generali in corso a Villa Pamphilj, a Roma. Il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, ne ha riferito al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. «Conte ha assicurato che la Gazzetta del Mezzogiorno ha l'attenzione costante del presidente del Consiglio e che il governo è già impegnato per salvaguardare la testata e l'occupazione», fa sapere Lorusso.

«La sentenza di fallimento di Mediterranea ed Edisud chiude la stagione delle gestioni allegre e scriteriate», commentano in una nota congiunta la Federazione nazionale della Stampa italiana e le Associazioni regionali di Stampa di Puglia e Basilicata.

«La decisione del Tribunale di Bari – proseguono – di concedere l'esercizio provvisorio va salutata con favore perché scongiura l'interruzione delle pubblicazioni e pone le basi per il rilancio della testata, a partire dalla redazione, e per la tutela dell'occupazione. L'auspicio è che, ora, il governo assuma con celerità ed efficacia ogni decisione utile a tutelare i posti di lavoro della Gazzetta del Mezzogiorno, accompagnando, tramite il tavolo con la Fnsi già insediato dal Dipartimento per l'Editoria della presidenza del Consiglio, l'iniziativa avviata dai giornalisti per tutelare l'informazione in Puglia e Basilicata e affiancando, con strumenti normativi ordinari, il lavoro che i curatori fallimentari sono chiamati a portare avanti, rimediando agli errori sin qui commessi e per consentire la tutela del pluralismo e dell'informazione in due fondamentali regioni del Mezzogiorno».

La Fnsi e le Assostampa di Puglia e Basilicata, conclude il sindacato, «continueranno a lavorare, senza clamori e rifuggendo da ogni forma di protagonismo, al fianco delle colleghe e dei colleghi per tutelare l'occupazione e difendere il pluralismo dell'informazione nel Mezzogiorno».

Dagli accertamenti della Procura di Bari, Mediterranea ed Edisud avrebbero accumulato complessivamente debiti per circa 47 milioni di euro. Il Tribunale ha emesso due distinte sentenze per ciascuna delle due società. Per entrambe è stato dichiarato il fallimento "provato lo stato di insolvenza", con "forte prevalenza dei costi rispetto ai ricavi", "esposizioni debitorie superiori a 40 milioni di euro" per Edisud e "debiti complessivi superiori a sette milioni di euro" per Mediterranea.

L'esercizio provvisorio per Mediterranea è motivato dalla necessità di "evitare nell'immediato l'interruzione della pubblicazione della testata giornalistica". Il Tribunale ha quindi nominato i curatori, Michele Castellano e Gabriele Zito per la prima società, Paola Merico e Rosario Marra per la seconda, fissando alle udienze del 24 e del 26 novembre 2020 le adunanze dei creditori per l'esame dello stato passivo dinanzi ai giudici delegati.

@fnsisocial
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