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Un momento della riunione della Giunta esecutiva della Fnsi
Anniversario 15 Set 2020

In apertura dei lavori della riunione di oggi, 15 settembre 2020, il segretario generale Lorusso ha reso omaggio ai due giornalisti e ribandito l'impegno del sindacato al fianco di tutti coloro che con il loro lavoro "illuminano" le zone d'ombra dove altrimenti crescerebbero corruzione e criminalità.

Due anniversari di sangue scandiscono il settembre dei giornalisti italiani. La sera di cinquant'anni fa, il 16 settembre 1970, veniva rapito a Palermo il giornalista dell'Ora, Mauro De Mauro. Il suo corpo non fu mai più ritrovato: una sparizione ancora avvolta nel mistero, legata probabilmente alle sue inchieste sulle attività della mafia in città e all'impegno del quotidiano palermitano nello svelare il malaffare in Sicilia.

Quindici anno dopo, il 23 settembre 1985, cadeva vittima della camorra, a soli 26 anni, Giancarlo Siani, cronista del Mattino di Napoli che nei suoi articoli raccontava l'evoluzione dei clan a Torre Annunziata. La Mehari verde a bordo della quale fu crivellato di colpi è divenuta un simbolo della lotta alla mafia ed è custodita in una sala del Pan di Napoli inaugurata il 23 settembre 2019 alla presenza delle autorità, dei familiari e dei rappresentanti dell'Assostampa regionale.

All'apertura dei lavori della Giunta esecutiva della Fnsi, riunita oggi, 15 settembre 2020, a Roma, il segretario generale Raffaele Lorusso ha ricordato i due colleghi, ribandendo l'impegno del sindacato dei giornalisti al fianco di tutti coloro che con il loro lavoro "illuminano" le zone d'ombra dove altrimenti crescerebbero mafie, corruzione e criminalità.

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