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Vertenze | 15 Feb 2020
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La Stampa, due giorni di sciopero contro il piano digitale

L'assemblea dei redattori: «Ferma contrarietà alla decisione della direzione e dell'azienda di trasferire otto colleghi dalla redazione di Roma a quella di Torino». Inoltre l'editore, nell'incontro col Cdr, ha ribadito di voler perseguire la strada dei prepensionamenti e introdurre ulteriori misure per il contenimento dei costi. «Ipotesi più volte respinte dalla redazione», spiegano i giornalisti.
La Stampa, il Cdr proclama due giorni di sciopero contro il piano digitale

L'assemblea dei redattori de La Stampa esprime la sua «ferma contrarietà» alla decisione della direzione e dell'azienda di trasferire otto colleghi dalla redazione di Roma a quella di Torino nell'ambito della riorganizzazione del lavoro in vista della partenza del "progetto digitale web first" fissata ai primi di marzo. È quanto si legge nel comunicato sindacale pubblicato venerdì 14 febbraio anche sul sito web del quotidiano.
«La mancata comunicazione ai singoli, la mancanza di un confronto sulle problematiche personali e professionali, rappresentano un fatto unico nella storia di un giornale come La Stampa che ha messo sempre al centro della produzione del giornale i suoi giornalisti, le loro doti e capacità professionali e umane», spiegano i giornalisti.
«L'azienda - prosegue il comunicato - nell'incontro col Cdr ha ribadito di essere interessata a perseguire la strada dei prepensionamenti (il che vuol dire niente straordinari), di voler compensare tutte le domeniche pagandole solamente al 55% e più in generale di voler introdurre ulteriori misure per il contenimento dei costi, ipotesi più volte respinte dalla redazione».
Per questi motivi l'assemblea, «esprimendo solidarietà ai giornalisti della redazione romana ed auspicando un cambiamento della linea e della strategia intrapresa da azienda e direzione con la consapevolezza che confronto e dialogo possano essere gli unici strumenti da utilizzare in un momento molto difficile per l'editoria e alla vigilia di un necessario cambiamento dell'organizzazione del lavoro che si annuncia complesso», respinge il piano prospettato dal direttore Maurizio Molinari proclamando con decorrenza immediata due giornate di sciopero nell'ambito di un pacchetto complessivo di cinque. Contestualmente annuncia lo sciopero delle firme a tempo indeterminato sia sulla carta sia sul web.

La solidarietà di Cpo Fnsi e Cpo Usigrai
Otto giornalisti trasferiti senza preavviso da Roma a Torino. Sei sono donne (su otto della redazione romana), che ancora una volta pagano il prezzo più caro della crisi. La decisione dell'editore del quotidiano La Stampa, d'accordo con il direttore, comunicata in assemblea alla redazione senza alcun confronto con il Cdr, rappresenta un grave attacco al giornale e all'autonomia delle redazioni, ignorando specificità, storie professionali e personali, condizioni lavorative e familiari.
Cpo Fnsi e Cpo Usigrai condannano questo piano, purtroppo non nuovo nell'editoria italiana, e sempre più frequente, che calpesta la dignità di giornaliste e giornalisti, valore assolutamente non negoziabile, fondamento dell'indipendenza dell'informazione.
Colleghe e colleghi non sono pacchi postali da spostare senza spiegazioni, obbligando a cambiamenti radicali, con pesanti ripercussioni a livello personale, senza possibilità di trovare soluzioni condivise.
Imposizioni non più ammissibili, per donne e uomini: Cpo Fnsi e Cpo Usigrai sono al fianco del Cdr e di tutte le colleghe e i colleghi de La Stampa, pronte per ogni iniziativa, d'intesa con Fnsi, a sostegno di una battaglia di libertà. Il rispetto del lavoro delle donne e degli uomini, dentro e fuori delle redazioni, è un diritto irrinunciabile, che ci vede tutte in prima linea.
Le Commissioni pari opportunità Fnsi e Usigrai

@fnsisocial
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