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Vertenze | 22 Feb 2017
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Licenziamenti collettivi a Telecity, Telestar e Italia 8: Fnsi e Slc Cgil proclamano 48 ore di sciopero

La famiglia Tacchino decide il licenziamento del 60% delle lavoratrici e dei lavoratori di Telecity, Telestar e Italia 8 e la contestuale chiusura delle sedi di Torino e Genova. I sindacati rispondono con 2 giorni di astensione dal lavoro: «Per ripristinare – spiegano – il rispetto delle norme».
Licenziamenti collettivi a Telecity, Telestar e Italia 8

La famiglia Tacchino decide il licenziamento del 60% delle lavoratrici e dei lavoratori di Telecity, Telestar, Italia 8 e la contestuale chiusura delle sedi di Torino e Genova. Una decisione che i sindacati contestano e contro la quale si sono subito attivati.

«È incomprensibile che la proprietà assuma una decisione così grave per l’impatto sociale che può avere in Lombardia, Piemonte e Liguria dopo aver ripetutamente lasciato cadere la disponibilità offerta nel corso degli anni dalle organizzazioni sindacali di condividere un progetto di rinnovamento editoriale del gruppo», commentano in una nota la Slc Cgil e la Fnsi con l’Associazione Stampa Subalpina e l’Associazione Ligure dei Giornalisti.

«È altrettanto incomprensibile – proseguono – che l’azienda rinunci persino agli ammortizzatori sociali conservativi disponibili dall’inizio del nuovo anno. È inaccettabile che la proprietà possa scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori e sulle comunità locali il peso delle diseconomie, ma possa continuare nello stesso tempo a lucrare profitti per sé nelle aziende in salute controllate o partecipate».

Consapevoli che si tratta certamente di una crisi assai complicata, le sigle sindacali anticipano che «comunque ci batteremo per uscirne senza licenziamenti e senza chiusure di sedi, chiamando in causa anche le istituzioni ad ogni livello, compreso il Mise per il ruolo che gli compete nell’assegnazione dei contributi e nella concessione delle frequenze» e proclamano 48 ore di sciopero da effettuare in date da definire.

«Per fermare – spiegano – le procedure di licenziamento collettivo. Per riaprire il confronto sul rilancio editoriale. Per ripristinare il rispetto delle norme contrattuali. Per il pagamento della tredicesima e del restante 50% della mensilità di gennaio».

@fnsisocial
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