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Il comunicato delle redazioni di Lettera43.it e LetteraDonna.it
Vertenze 29 Gen 2019

Licenziamento a Lettera43, giornalisti e sindacato: «Atto esagerato e pretestuoso»

Per la seconda volta News3.0, che fa capo a Matteo Arpe ed edita la testata diretta da Paolo Madron, licenzia un rappresentante sindacale utilizzando la 'giusta causa'. La redazione: «Episodio che rischia di incrinare il rapporto di fiducia con l'azienda». Fnsi e Alg: «Al fianco del collega e del Cdr in ogni sede».

«Per la seconda volta, News3.0 Spa, che fa capo a Matteo Arpe ed edita Lettera43 e LetteraDonna, testate dirette da Paolo Madron, ha licenziato un rappresentante sindacale , utilizzando la 'giusta causa' con motivazioni assolutamente pretestuose». È quanto denunciano, in una nota, la Federazione nazionale della Stampa italiana e l'Associazione Lombarda dei giornalisti.

«Il giornalista – spiegano –, membro del Cdr, era stato in prima fila nella battaglia per la regolarizzazione dei colleghi, che per anni hanno lavorato senza il contratto nazionale. La Fnsi e l'Associazione Lombarda dei giornalisti ribadiscono che saranno al fianco del giornalista e della redazione in ogni sede e in qualunque modo vogliano far valere i loro diritti».

Insieme con il sindacato, tutta la redazione di Lettera43.it e LetteraDonna.it ha preso posizione in difesa del collega. Ecco di seguito il loro comunicato (qui il link diretto).

Lettera43.it e LetteraDonna.it, i giornalisti condannano il licenziamento di un collega membro del Cdr
Il 22 gennaio 2019 la società editoriale News 3.0 ha consegnato la lettera di licenziamento 'per giusta causa' a un giornalista nonché membro del Comitato di redazione del quotidiano online Lettera43.it. La redazione condanna il comportamento dell'azienda giudicando il provvedimento esagerato e pretestuoso.
Il collega, che prima dell'avviso formale che ha preceduto questo licenziamento non aveva ricevuto alcun richiamo scritto in 7 anni, è stato accusato di aver copiato frammenti di un articolo da altri siti online. Un fatto che, qualora venisse accertato, non giustificherebbe in alcun modo una reazione tanto sproporzionata. Si tratta oltretutto della seconda volta in poco più di un anno che News 3.0 licenzia un rappresentante sindacale.
Esprimendo solidarietà al collega, la redazione manifesta tutta la sua preoccupazione per un episodio che rischia di incrinare il rapporto di fiducia con i vertici aziendali. Peraltro il provvedimento è stato preso al termine di una lunga trattativa sindacale con cui l'azienda si era impegnata in un processo, avviato ma non ancora concluso, volto a regolarizzare diverse posizioni lavorative, inclusa quella del giornalista appena licenziato.
In un contesto di conti zavorrati da passate scelte strategiche aziendali, i redattori avevano risposto in maniera positiva alla richiesta di uno sforzo ulteriore – oltrepassando i limiti previsti dagli inquadramenti contrattuali – con lo scopo di migliorare i dati di audience della testata e di riflesso la situazione economica del gruppo. Obiettivo che i giornalisti stavano e stanno conseguendo.
La redazione di Lettera43.it e LetteraDonna.it

@fnsisocial

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