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Un momento del Consiglio nazionale Fnsi riunitosi il 22 luglio
Istituzioni 23 Lug 2020

Lorusso incontra Martella: «L'informazione sia centrale nella fase di rilancio»

Il segretario generale della Fnsi consegna al sottosegretario con delega all'Editoria le determinazioni dell'ultimo Consiglio nazionale. «Il sostegno al settore deve partire dalla lotta al precariato e alle disuguaglianze. Non è tempo di contributi a pioggia, ma i fondi pubblici devono essere legati a progetti di innovazione e trasformazione digitale e alla salvaguardia dei livelli occupazionali».

Il rilancio del Paese passa anche attraverso il sostegno all’informazione. Servono interventi mirati per sostenere l’innovazione e difendere il lavoro regolare. Il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, ne ha discusso oggi con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Andrea Martella, al quale ha riportato le determinazioni del Consiglio nazionale della Fnsi, riunitosi ieri.

“Il ruolo dell’informazione, riconosciuto pubblicamente dal premier Giuseppe Conte in occasione degli Stati generali - osserva Lorusso - deve essere valorizzato e rafforzato. È necessario un piano straordinario per sostenere l’informazione e che per questo prosegua il dialogo fra governo e parti sociali. Il sindacato dei giornalisti, come già rilevato in occasione degli Stati generali, auspica che il confronto con la presidenza del consiglio possa consentire di affrontare le criticità strutturali del settore, aggravate dall’emergenza sanitaria, con una reale volontà di rilancio. Non è tempo di finanziamenti a fondo perduto, ma è indispensabile che qualsiasi sostegno sia legato a piani di investimenti e trasformazione digitale, al ricambio generazionale e a valorizzare l’occupazione. La lotta alle diseguaglianze deve riguardare anche il settore dell’informazione. Gli annunciati provvedimenti sull’equo compenso devono servire a ridare dignità al lavoro di migliaia di giornalisti e non a incentivare il precariato e devono essere accompagnati da norme di severo contrasto all’abuso di contratti atipici, diventati la forma più diffusa di sfruttamento. Dalla qualità dell’informazione dipende la qualità della democrazia. Per questo, nella fase che sta per aprirsi dovranno essere affrontati i nodi cruciali per il mondo dell’informazione, dalla tutela del diritto d’autore alla regolamentazione del mercato della pubblicità, dall’ampliamento della rete di diffusione e di vendita alla protezione della privacy digitale dei cittadini, necessaria anche per arginare la diffusione delle fake news. Su questi temi, il sindacato dei giornalisti, come ribadito dal Consiglio nazionale della Fnsi, ritiene indispensabile riprendere da subito un confronto con il governo”.

@fnsisocial

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