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Una manifestazione per Daphne Caruana Galizia (Foto: manueldelia.com)
Internazionale 13 Lug 2020

Malta, mille giorni senza Daphne Caruana Galizia. Efj: «Rinnoviamo la richiesta di verità»

Il sindacato europeo e una dozzina di organizzazioni internazionali per la libertà di stampa e per i diritti umani esortano le autorità dell'isola a «onorare l'eredità della reporter» e garantire che tutti coloro che sono coinvolti nel suo omicidio siano assicurati alla giustizia.

Sono trascorsi mille giorni dall'assassinio di Daphne Caruana Galizia, la giornalista investigativa maltese uccisa il 16 ottobre 2017 dall'esplosione di una bomba piazzata nella sua auto. A distanza di quasi tre anni da quel giorno, la Federazione europea dei giornalisti e una dozzina di organizzazioni internazionali per la libertà di informazione e per i diritti umani tornano a chiedere che siano fatte verità e giustizia sulla sua sorte. «In queste settimane, continuano ad emergere rivelazioni ancora più inquietanti della corruzione e dell'impunità legate al caso, che sottolineano le debolezze dello stato di diritto a Malta e rafforzano l'impunità sia per l'omicidio di Caruana Galizia sia per gli abusi di potere che ha indagato», scrivono la Efj e gli altri firmatari della lettera-appello pubblicata anche sul sito web del sindacato europeo.

«La nomina dei nuovi vertici dell'Unità per i crimini economici e della Polizia – aggiungono fra le altre cose – rappresentano un'opportunità per le autorità maltesi di impegnarsi a superare i vecchi fallimenti e indagare e perseguire le accuse di corruzione ai massimi livelli e allo stesso tempo per riformare le istituzioni. Oggi, ribadiamo la nostra richiesta che le autorità maltesi onorino l'eredità di Daphne Caruana Galizia e garantiscano che tutti coloro che sono coinvolti nel suo omicidio – dai sicari alle menti – siano assicurati alla giustizia e che la corruzione che ha rivelato sia infine perseguita».

Scrive il blogger maltese Manuel Delia, ricordando la collega e amica in occasione della ricorrenza: «Daphne Caruana Galizia è morta da mille giorni. Eppure il suo lavoro, i suoi scritti e l'impatto delle sue indagini sono stati l'ingrediente determinante alla base degli eventi che si sono succeduti, a Malta e oltre, ogni giorno dal suo assassinio».

@fnsisocial

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