Il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell'Associazione Stampa Toscana «si stringono alla famiglia per la morte, a Firenze, di Aligi Cioni, 85 anni, ex caporedattore dell'Ansa dove ha trascorso quasi tutta la sua carriera giornalistica. Ast – si legge in una nota diffusa sabato 4 aprile 2026 – è vicina ai figli di Aligi, Federica e Leonardo e alla moglie Tiziana, fra l'altro tutti colleghi giornalisti».
Cioni ha rappresentato «un pezzo di storia del giornalismo, in Toscana. Nato a Livorno il 14 febbraio 1941, cresciuto a Pistoia, aveva iniziato a lavorare all'Ansa – ricorda l'Ast – nel 1973 come redattore nella sede di Firenze di cui arriverà a essere responsabile nel 1987. Nel corso degli anni '90 aveva poi guidato la redazione fotografica dell'agenzia a Roma. Era quindi tornato a Firenze, alla guida sempre della redazione toscana fino al 2000 quando è andato in pensione».
Successivamente è stato portavoce dell'ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Toscana, dove fu artefice, tra le altre iniziative, della creazione del Fondo per la memoria di Oriana Fallaci, di cui andava particolarmente fiero. Era stato anche nel cda dell'Osservatorio permanente giovani-editori e della Fondazione Turati. Aveva inoltre insegnato Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa all'Ateneo fiorentino.
«Su sua richiesta, la famiglia invita parenti, amici e conoscenti a una messa di suffragio che si svolgerà nei prossimi giorni in data e luogo che saranno poi comunicati», conclude l'Assostampa. (mf)