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Una riunione del direttivo del Sindacato giornalisti Veneto (Foto: @VenetoStampa)
Associazioni 08 Apr 2022

Padova, giornalista nel mirino dei 'leoni da tastiera'. La solidarietà del sindacato regionale

Il collega Giuliano Doro dà conto sul Mattino di due inchieste che coinvolgono la multiutility a totale proprietà pubblica Etra e contro di lui si scatena una tempesta sui social che «non ha nulla a che fare con il diritto di replica o di critica, né tanto meno con la libertà di espressione», denuncia l'Assostampa.

«La Corte dei Conti dispone l'accesso della Guardia di Finanza nella multiutility padovana a totale proprietà pubblica Etra. Il Mattino di Padova pubblica la notizia e spiega che l'attività investigativa è relativa alle procedure di alcune recenti assunzioni di personale e svelando l'esistenza di una ulteriore inchiesta penale della procura di Vicenza. Lo stesso giornale segnala anche il silenzio sulla vicenda della settantina di sindaci soci della spa che gestisce il servizio idrico integrato e i rifiuti dall'Altopiano di Asiago ai Colli Euganei, comprendendo l'area del Bassanese, l'Alta Padovana e la cintura urbana di Padova. E cosa succede? I soliti leoni da tastiera se la prendono con il giornalista autore del servizio, Giuliano Doro, che fa il suo mestiere, verifica, controlla, confronta più fonti e scrive quello che ha accertato, al di là dei comunicati ufficiali dell'azienda, esercitando il diritto dovere di informare sancito dall'articolo 21 della Costituzione».

A riepilogare la vicenda è il Sindacato giornalisti Veneto che, sul proprio sito web, «esprime piena solidarietà al collega, che è anche componente della giunta e del direttivo regionale» e annuncia che «denuncerà insieme a lui nelle sedi opportune le aggressioni, gli insulti e le offese online cui è stato ed è sottoposto».

Tale gogna social «non ha nulla a che fare con il diritto di replica o di critica, né tanto meno con la libertà di espressione, bensì si tratta del tentativo di gettare discredito sui giornalisti, intimidire la stampa e sviare l'attenzione dalla vicenda giudiziaria che è quanto mai di interesse pubblico», incalza l'Assostampa, che conclude: «Alla gentilezza risponderemo sempre con garbo e ringraziamenti per le segnalazioni, alle offese risponderemo sempre in modo fermo e deciso, denunciando chi scrive in modo volgare e lesivo della nostra dignità professionale: comportamenti simili non possono essere ignorati né sottovalutati».

@fnsisocial

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