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Giudiziaria | 19 Dic 2019
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Rinviato il processo sull'assalto a 'Chi l'ha visto', Fnsi e Usigrai: «Inaccettabile»

La seconda udienza del procedimento che vede imputati alcuni militanti di CasaPound a seguito dell'irruzione negli studi Rai di Roma si è conclusa con un rinvio a gennaio 2020, ma per quella data l'attuale giudice titolare sarà andato in pensione. «Lungaggini che si sommano a uno stallo di già sette anni e che fanno temere il rischio prescrizione», rileva il sindacato.
La conduttrice di 'Chi l'ha visto?', Federica Sciarelli

È «inaccettabile che il processo sull'assalto alla trasmissione Rai 'Chi l'ha visto?', dopo essere stato 'dimenticato' dal Tribunale di Roma per 7 anni, sia stato rinviato e si rischi persino la prescrizione». È quanto si legge in una nota congiunta Fnsi-Usigrai nella quale si sottolinea che «il 16 dicembre scorso si è tenuta la seconda udienza del processo che vede imputati alcuni militanti di Casapound del reato di violenza e minaccia a pubblico ufficiale aggravata a seguito della loro irruzione presso gli studi della Rai di Roma».

I fatti, spiegano Fnsi e Usigrai, «risalgono al 2008 dopo che la trasmissione Rai 'Chi l'ha visto?' aveva trasmesso delle immagini che ribaltavano o almeno completavano la ricostruzione di CasaPound sugli scontri avvenuti a piazza Navona il 29 ottobre 2008 durante la manifestazione contro le politiche scolastiche del Governo Berlusconi. L'udienza si è conclusa con un rinvio a gennaio 2020 ma per quella data l'attuale Giudice titolare sarà andato in pensione e il processo dovrà essere affidato ad un altro Giudice. Lungaggini che si sommano ad uno stallo totale di già sette anni che fanno temere il rischio prescrizione».

Il reato contestato, prosegue la nota, «si prescrive infatti nel 2028 ed è proprio per questo che il Tribunale di Roma dal 2008 non ha mai considerato il fascicolo 'urgente', tanto da ritenerlo sempre procrastinabile. Succederà anche questa volta con il rischio di arrivare alla prescrizione? La Federazione nazionale della Stampa italiana e l'Usigrai chiedono con forza che si proceda rapidamente con tempi e modalità che consentano di fare totale chiarezza e giustizia su una pagina inaccettabile per un Paese democratico, un attacco ad una trasmissione e ad una conduttrice, Federica Sciarelli, che facevano solo informazione e servizio pubblico».

@fnsisocial
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