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L'intervento del segretario Usigrai, Daniele Macheda (Foto: @Usigrai)
Rai 06 Giu 2026

Torino, Usigrai al presidio contro la vendita del patrimonio immobiliare Rai: «Al fianco dei lavoratori»

Il segretario Daniele Macheda in piazza venerdì 5 giugno 2026: «Nessuna dismissione deve essere fatta senza una consultazione pubblica che ne definisca gli obiettivi».

«Usigrai è al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della Rai di Torino che oggi hanno organizzato un presidio di protesta contro i tagli alle produzioni e la svendita del patrimonio immobiliare». È quanto si legge in una nota pubblicata venerdì 5 giugno 2026 anche sul sito web del sindacato dei giornalisti Rai.

«Tra gli immobili che l'azienda ha deciso di mettere in vendita - ricorda l'Usigrai - insieme a Palazzo Labia a Venezia, al palazzo di Gio Ponti, sede della Rai di Milano, al Teatro delle Vittorie a Roma e ad altre sedi dislocate su tutto il territorio nazionale, c'è lo storico palazzo della Radio di Torino, dove svilupparono le trasmissioni dell'Uri e poi dell'Eiar, e che oggi ospita studi radiofonici e la Mediateca Villani».

La Rai e le sue sedi «sono patrimonio costruito con il canone versato dai cittadini e nessuna dismissione deve essere fatta senza una consultazione pubblica che ne definisca gli obiettivi», ha detto il segretario di Usigrai Daniele Macheda, intervenendo al presidio al quale hanno partecipato anche personalità dello spettacolo e della cultura: Luciana Littizzetto, lo studioso di storia dei media Peppino Ortoleva, Bruno Gambarotta, con videomessaggi da parte di Massimo Gramellini, Subsonica, Chiara Valerio e altri. La manifestazione è stata arricchita da maestri e maestre dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

«Usigrai - conclude il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico - sostiene le richieste di lavoratori e lavoratrici della Rai di Torino che chiedono un significativo rilancio del Centro di Produzione, la tutela dell'Orchestra Sinfonica Nazionale e il potenziamento delle direzioni tecniche e amministrative». (mf)

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