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Il presidente turco Recep Tayyip ErdoÄŸan (Foto: ImagoEconomica/Fnsi)
Internazionale 26 Apr 2023

Turchia, più di 100 arresti per terrorismo. Anche attori, avvocati e giornalisti

La denuncia della Efj: «Operazione in vista delle elezioni politiche e presidenziali che si svolgeranno il 14 maggio 2023. Chiediamo che agli arrestati sia consentito l'accesso alla consulenza legale, che vengano rivelati tutti i dettagli di eventuali accuse mosse e che si garantisca che verranno rilasciati».

Nella giornata del 25 aprile 2023 in Turchia sono state arrestate 126 persone tra cui giornalisti, avvocati, difensori dei diritti, attivisti politici e artisti in 21 province. Lo denuncia sul suo sito web la Federazione europea dei giornalisti (Efj), che cita l'agenzia statale Anadolu secondo cui l'operazione è correlata a indagini antiterrorismo condotte dall'ufficio del procuratore capo di Diyarbakır.

I giornalisti detenuti, continua il comunicato diffuso dalla Efj «finora includono il direttore della Mesopotamia News Agency (MA) Abdurrahman Gök e i giornalisti Ahmet Kanbal e Mehmet Åžah Oruç; il caporedattore del quotidiano Yeni YaÅŸam Osman Akın; l'editore dell'unico giornale di stampa curdo in Turchia, Xwebûn Weekly, Kadri Esen; il giornalista di JinNews Beritan Canözer; i giornalisti Mehmet Yalçın, Mikail Barut, Salih KeleÅŸ e Remzi Akkaya».

Anche l'avvocato Resul Temur, che rappresentava i giornalisti imprigionati a Diyarbakır e ad Ankara dopo simili irruzioni rispettivamente nel giugno e nell'ottobre 2022, è stato arrestato.

L'Ordine degli avvocati di Diyarbakır ha reso noto che le accuse contro le persone detenute sono ancora sconosciute a causa di un ordine di riservatezza che copre le indagini e di una limitazione di 24 ore sull'accesso agli avvocati per le persone detenute.

La Efj denuncia che «gli arresti sono stati effettuati in vista delle elezioni parlamentari e presidenziali in Turchia, che si terranno il 14 maggio 2023, e rappresentano un altro passo nelle sistematiche vessazioni e intimidazioni dei media curdi e dell'opposizione politica nel paese».

La Federazione europea dei giornalisti conclude la sua nota chiedendo alle autorità «che agli arrestati sia consentito l'accesso alla consulenza legale, che vengano rivelati tutti i dettagli di eventuali accuse mosse e che si garantisca che verranno rilasciati».

@fnsisocial

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