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PrimaDaNoi.it, l'annuncio della chiusura pubblicato in home page
Online 26 Set 2018

Abruzzo, PrimaDaNoi.it verso la chiusura. La solidarietà di Assostampa e Odg regionali

Il direttore del giornale online annuncia la fine dell'attività. «Sarebbe una sconfitta per la democrazia e per l'intero sistema dell'informazione abruzzese», reagiscono il segretario Sga, Cerasi e il presidente dell'Ordine, Pallotta. Al fianco dei colleghi anche i Cdr della Tgr e del quotidiano Il Centro.

«Primadanoi non può e non deve chiudere. Sarebbe una sconfitta per la democrazia e per l'intero sistema dell'informazione abruzzese». È quanto affermano, in una nota congiunta, Sindacato giornalisti abruzzesi e Ordine regionale in merito alla notizia della chiusura del sito di informazione data, online, dallo stesso direttore di primadanoi.it, Alessandro Biancardi (qui l'editoriale in cui spiega le motivazioni della decisione).

«Non può chiudere – proseguono Ezio Cerasi, segretario Sga, e Stefano Pallotta, presidente Odg Abruzzo – perché non possono morire la libera informazione e il giornalismo d'inchiesta, punti di forza di uno dei primissimi siti di informazione online, nato in Abruzzo 13 anni fa, e di altre realtà editoriali della regione. I giornalisti tutti sono vicini e solidali con  i colleghi e con il direttore, Alessandro Biancardi».

Ordine e Assostampa spiegano poi che «non possiamo più essere spettatori silenti: una società che vuole essere autenticamente democratica ha bisogno di una stampa libera e indipendente e la chiusura dell'ennesima testata giornalistica, mina alle basi il diritto di ogni cittadino ad essere informato. È tempo che le istituzioni facciano la loro parte: l'Abruzzo è forse l'unica regione italiana, a non avere una legge a sostegno dell'editoria locale. Legge promessa e rimasta bloccata per anni nei cassetti degli uffici e nelle commissioni».

Ma la chiusura di 'PrimaDaNoi', incalzano i rappresentanti dei giornalisti abruzzesi, «ci racconta anche l'ennesima storia di attacchi alla professione giornalistica, che passa attraverso le citazioni e le querele temerarie, minacce e ritorsioni da parte di chi di libertà di stampa non vuole sentire parlare. Per questo il sindacato e l'Ordine dei giornalisti d'Abruzzo, sostenuti dalla Fnsi, annunciano una mobilitazione che coinvolgerà anche quei rappresentanti delle istituzioni che ancora credono nella democrazia e nella libertà di stampa, altri sindacati e la società civile, per rilanciare i temi della libera informazione e della sostenibilità economica delle testate giornalistiche».

Sindacato e Ordine, conclude la nota, «si impegnano e si impegneranno con maggiore forza per aprire, sul nostro territorio, una grande vertenza informazione, un confronto su tutti i problemi che non sono solo della categoria, ma dell'intera collettività regionale. I colleghi di 'PrimaDaNoi' non sono soli».

Al fianco dei giornalisti del quotidiano online anche il Comitato di Redazione della Tgr Abruzzo che esprime «solidarietà e preoccupazione» per l'annunciata chiusura del giornale telematico. «Un sito di informazione – osservano Roberta Mancinelli, Serena Massimini e Isidoro Venerato – che negli anni si è distinto per le inchieste realizzate, la tempestività nel riportare notizie e l'autonomia da politica e poteri forti. Ci auguriamo possa esserci una soluzione diversa e positiva alla vicenda, onde evitare un ulteriore impoverimento del patrimonio informativo regionale».

Solidarietà anche dai giornalisti del quotidiano Il Centro. «Negli anni - scrive il Cdr - il sito ha contribuito con notizie e servizi alla pluralità dell'informazione che rappresenta una delle basi essenziali della democrazia. Va assolutamente trovata una soluzione affinché continui a svolgere il suo lavoro in maniera libera e indipendente. L'auspicio è che ci possa essere una strada che permetta a PrimaDaNoi di proseguire la sua attività, onde evitare un impoverimento del patrimonio informativo regionale».

@fnsisocial

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