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Un momento dell'assemblea (Foto: stampavaldostana.it)
Associazioni 10 Mar 2026

Aosta, Costante all'assemblea dell'Asva: «Preoccupazione per la vendita della Stampa al gruppo Sae»

Intervenendo alla riunione in collegamento video, lunedì 9 marzo 2026, la segretaria generale Fnsi si è anche soffermata sulla mobilitazione per il rinnovo del contratto che riporterà in piazza i giornalisti italiani il 27 marzo e il 16 aprile e ha rilanciato l’appuntamento alla manifestazione di Torino del 1° aprile promossa «per dimostrare la vicinanza del sindacato ai colleghi del quotidiano piemontese».

«In un quadro complicato per i giornalisti in tutta Italia, c’è preoccupazione per la vendita del quotidiano La Stampa al gruppo Sae». Lo ha detto la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, intervenendo nella serata di lunedì 9 marzo 2026 in collegamento video all’assemblea dell’Associazione Stampa Valdostana. «Dopo 150 anni di storia – ha spiegato Costante – La Stampa, con i suoi 185 giornalisti dipendenti e circa 800 collaboratori, rischia di passare da una situazione di relativa tranquillità a un editore che in altre testate ha creato problemi ai colleghi».

Mercoledì 1° aprile, in piazza Castello a Torino è prevista una manifestazione unitaria della Fnsi proprio «per dimostrare vicinanza ai colleghi del quotidiano e segnare la presenza del sindacato nei confronti del gruppo Sae: non permetteremo che venga fatta macelleria sociale alla Stampa» ha aggiunto la segretaria generale.

Quanto al rinnovo del contratto, «gli editori stanno scommettendo sulla debolezza della nostra categoria. Noi dobbiamo dimostrare che, come giornalisti, abbiamo saputo ritrovare noi stessi, nonostante 10 anni di buio contrattuale, e che siamo capaci di lottare per i nostri diritti e la nostra dignità», ha aggiunto Costante, che ha rilanciato le due giornate di astensione dal lavoro proclamate per il 27 marzo e il 16 aprile, dopo lo stallo della trattativa con gli editori e lo sciopero molto partecipato del 28 novembre 2025.

Per la segretaria Fnsi, «non si può parlare di libertà di informazione quando il nostro contratto è fermo da 10 anni e i lavoratori autonomi e i collaboratori coordinati e continuativi guadagnano compensi al limite della sopravvivenza. Gli editori continuano a non essere disponibili ad aumenti salariali degni di questo nome e ci ritroviamo con un contratto che parla ancora di dimafonisti, senza riferimenti all’intelligenza artificiale o agli Over the top come Google e Meta. Ci è stato chiesto addirittura un taglio tra il 18 e il 21 per cento delle retribuzioni dei più giovani. Una proposta inaccettabile».

Sul rinnovo del contratto è intervenuto anche il segretario aggiunto della Fnsi, Matteo Naccari: «Abbiamo presentato agli editori molte proposte, ma da parte loro abbiamo trovato il vuoto assoluto. Lo sciopero non è solo una rivendicazione economica: serve un contratto moderno e prospettive per il futuro della professione».

In ballo, c’è anche la battaglia sull’equo compenso. «Il tavolo di lavoro con il dipartimento per l’Editoria - ha riferito Costante - è stato aperto e poi sospeso. C’è stato un impegno della premier Giorgia Meloni a lavorare alla definizione delle tabelle dell’equo compenso e ora le stiamo aspettando. Se non saranno davvero dignitose non le accetteremo».

Al presidente dell’Asva Alessandro Mano il compito di tracciare un bilancio dei quattro anni di mandato che si concluderanno a novembre: dal tavolo per la cronaca, avviato per individuare assieme alla procura e alle forze dell’ordine modalità condivise di applicazione della riforma Cartabia, al cambio di sede della casa dei giornalisti, dalla firma del contratto per gli uffici stampa pubblici, all’avvio di un nuovo servizio di consulenza legale per gli iscritti.

Quindi un appello all’unità della categoria: «Per guardare avanti serve mettere gli interessi della professione davanti a tutto: dialogare di più e migliorare la nostra comunicazione verso i colleghi e verso l’esterno. Noi, in questi quattro anni, ci abbiamo provato».

L’assemblea ha poi approvato i bilanci consuntivo 2025 e preventivo 2026, e, dopo gli interventi della delegata regionale dell’Inpgi, Cristina Porta, e della fiduciaria della Casagit, Fulvia Ferrero, ha ricevuto il via libera all’unanimità anche il nuovo Statuto dell’Associazione, che una volta discusso in giunta e poi in Consiglio nazionale Fnsi sarà depositato davanti a un notaio. (Da: stampavaldostana.it)

@fnsisocial

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