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La lapide in ricordo dell'attentato del 1979 (Foto: aser.bo.it)
Associazioni 11 Mar 2026

Bologna, il 13 marzo iniziativa per i 47 anni dall'attentato all'Aser nel quale morì Graziella Fava

Il sindacato regionale, insieme con la famiglia e Ordine dei giornalisti, Comune e Regione, deporrà un fiore ai piedi della lapide in via San Giorgio 6 che ricorda il misfatto, ancora impunito.

Venerdì 13 marzo 2026 alle 11.30, in via San Giorgio 6, l'Associazione della stampa Emilia-Romagna deporrà un fiore ai piedi della lapide che ricorda il terribile attentato compito lo stesso giorno del 1979 alla sede dell'Assostampa, che all'epoca si chiamava Asem e rappresentava anche i colleghi marchigiani.

In quella azione vigliacca per fare tacere la stampa e imbavagliare la democrazia i 'Gatti Selvaggi', un gruppo di terroristi, attentarono alla vita di due persone, miracolosamente scampate all'attentato, e causarono la morte di una terza, Graziella Fava.

Alla commemorazione, a fianco del figlio di Graziella, Emilio Baravelli, saranno presenti delegazioni di Aser, Ordine dei giornalisti, Comune di Bologna e Regione, che nel 45° anniversario del barbaro assalto posarono la lapide.

«Anniversari come questo devono servire anche a ricordare che la libertà di informazione e di stampa è un baluardo da difendere. Senza incertezze. Sono troppe le insidie, le minacce, le querele pretestuose e i tentativi di delegittimazione che vogliono mettere un bavaglio a chi deve informare gli italiani», ricorda l'Assostampa. (mf)

PER APPROFONDIRE
La vicenda dell'attentato all'allora sede dell'Asem viene ripercorsa dal presidente dell'Associazione Stampa Emilia-Romagna, Paolo Maria Amadasi, in un post pubblicato in occasione dell'anniversario sul sito web del sindacato regionale (qui il link diretto).

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