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La sede della procura di Roma (Foto: ImagoEconomica/Fnsi)
Giudiziaria 15 Mag 2026

Caso dossier, chiesto il rinvio a giudizio per Laudati e Striano

A rischio processo una ventina di indagati. Nel procedimento sono coinvolti alcuni giornalisti, per uno di loro i magistrati di piazzale Clodio hanno stralciato la posizione per chiederne l'archiviazione.

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per il finanziere Pasquale Striano e l'ex sostituto procuratore della Dnaa Antonio Laudati nell'ambito dell'indagine sulla diffusione di informazioni riservate e sugli accessi abusivi ai sistemi informatici delle forze dell'ordine e della banca dati della Direzione Nazionale Antimafia. A rischio processo una ventina di indagati. Nel procedimento sono coinvolti alcuni giornalisti, per uno di loro i magistrati di piazzale Clodio hanno stralciato la posizione per chiederne l'archiviazione.

Il procedimento, coordinato dall'aggiunto Giuseppe De Falco, era stato trasmesso a Roma da Perugia, a seguito di una eccezione sollevata dalla difesa di Laudati e accolta prima dal giudice delle indagini preliminari, poi dal Tribunale del Riesame umbro, sulla scorta di una sentenza della Corte di Cassazione.

Nel documento di chiusura dell'indagine nel novembre scorso, i pm di piazzale Clodio affermano che siamo in presenza di «consultazione di informazioni compulsiva» per acquisire elementi poi finiti in articoli di stampa. Ricerche che hanno interessato personaggi di primo piano del mondo della politica come il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, l'ex premier Matteo Renzi, la compagna del ministro Matteo Salvini Francesca Verdini, l'esponente di Fdi Chiara Colosimo e la deputata di Fi Marta Fascina. Sollecitate verifiche anche su personaggi nel mondo dello sport come l'ex presidente della Figc Gabriele Gravina e l'attuale allenatore del Milan Massimiliano Allegri. (Ansa - 15 maggio 2026)

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