«Ad oltre un mese dalla nostra interlocuzione in merito alla vendita del gruppo Gedi, pensiamo che non sia più procrastinabile una risposta chiara e inequivocabile dell'azienda». Così il Comitato di redazione di Repubblica in un comunicato sindacale pubblicato lunedì 5 gennaio 2026 anche sul sito web del quotidiano.
«L'assemblea di redazione di Repubblica, che sta trascorrendo queste festività di fine anno con ben poca serenità, attende di sapere se la richiesta di portare sul tavolo delle trattative con il gruppo Antenna le garanzie occupazionali, di rispetto del perimetro aziendale e di linea politico-editoriale è stata accolta dai vertici di Exor e se dunque venditore e acquirente hanno entrambi recepito positivamente la nostra istanza di comprendere, nel contratto di compravendita, la clausola di salvaguardia sociale e di tutela dell'indipendenza della testata», proseguono i giornalisti.
«Le affermazioni a mezzo stampa di fonti vicine ad Antenna Group - incalza il Cdr - non sono da noi ritenute a nessun titolo sufficienti come risposta. Risposta che, fino a quando la compravendita non sarà definita, ci attendiamo da quello che è ancora il nostro editore, e a cui spetta la responsabilità sociale di garantire i livelli occupazionali del gruppo che intende cedere, oltre ovviamente alle fondamentali garanzie democratiche. Chiediamo pertanto ai vertici di Gedi e di Exor di darci una risposta entro mercoledì 7 gennaio, data in cui informeremo la redazione sull'esito delle nostre richieste».
Usigrai: «Solidarietà a Cdr e redazione de La Repubblica»
La richiesta della redazione de La Repubblica è chiara: garanzie occupazionali e di linea editoriale nell'ipotesi di vendita del quotidiano e del Gruppo Gedi. A oltre un mese dalla richiesta del Comitato di redazione, l'editore non risponde e non bastano generiche dichiarazioni del potenziale acquirente. La proprietà incontri il Cdr e dia risposte a lavoratrici e lavoratori. La redazione e tutti i dipendenti del quotidiano hanno diritto di sapere a quale futuro andranno incontro. Usigrai è al fianco di colleghe e colleghi impegnati in questa difficile vertenza per il diritto e la dignità del lavoro.
Esecutivo Usigrai